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Gregoretti, Matteo Salvini a processo. Retroscena e sfogo: "Certe battagli vanno condivise", nel mirino gli alleati

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Matteo Salvini si trova ad affrontare i magistrati. Ancora una volta. L'appuntamento è al Tribunale di Catania per sabato 3 ottobre, giorno in cui si aprirà il processo dove il leader della Lega è chiamato a difendersi dall'accusa di sequestro di persona per il caso della nave Gregoretti. Proprio qui il numero uno del Carroccio, che per l'occasione ha organizzato una kermesse di tre giorni, avrebbe voluto vedere il centrodestra unito. In sostanza, stando a quanto riportato dal Messaggero, Salvini avrebbe voluto avere Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni al proprio fianco. "Più volte in queste ore - scrive in quotidiano - si sta sfogando il leader che parla di Catania".

 

 

Le sue parole non lasciano spazio all'immaginazione: "Ognuno fa le sue scelte - è il suo credo - ma è importante la condivisione delle battaglie in certi momenti importanti". E ancora con i suoi: "Sarebbe l'occasione di far vedere che la nostra coalizione è unita, e non c'è tema che ci appartenga di più, come sa bene Berlusconi, che questo della giustizia giusta". Ma il pensiero è diffuso in tutta la Lega dove c'è addirittura chi - sempre stando a quanto verga Il Messaggero - accusa: "I forzisti sono ingrati. Molti di loro sono in Parlamento grazie ai voti che abbiamo preso noi al Nord. Dove la Lega è sopra il 30 dappertutto, e Forza Italia a stento tocca il 10. E ora non muovono le chiappe per venire a Catania".

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