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Giuseppe Conte, sondaggio riservato: "Minimo storico", costretto alla verifica per il patto di fine legislatura

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A Palazzo Chigi sta girando un sondaggio riservatissimo che ha messo in allarme Giuseppe Conte e il suo staff. È infatti stato rilevato il più consistente calo nella fiducia nei confronti del premier da quando è alla guida del governo giallorosso: lo scrive Francesco Verderami, che nell’edizione odierna del Corriere della Sera ha svelato le cifre emerse dallo studio privato: in dieci giorni Conte ha perso 3,8 punti di gradimento, scendendo al minimo storico del 40 per cento. Che è comunque tanto, ma ormai le percentuali bulgare dei mesi del lockdown sono soltanto un lontano ricordo: se il premier non ride, la maggioranza addirittura piange con il meno quattro fatto registrare a livello di consenso, che è sceso al 32,5 per cento.

Secondo Verderami qualcosa si sta rompendo tra Palazzo Chigi e l’opinione pubblica, che non è più stretta in maniera insindacabile attorno a Conte: tra l’altro non è piaciuto il recente scaricabarile tra il governo centrale e le amministrazioni locali, restituisce l’impressione che il premier voglia deresponsabilizzarsi rimanendo pur sempre al centro dell’attenzione con conferenze in diretta tv che sono superflue come quella di domenica scorsa. Il sondaggio riservato ha quindi confermato le preoccupazioni dell’esecutivo sul clima che si respira nel Paese: Verderami punta il dito soprattutto contro i ritardi nell’azione della maggioranza, che si è fatta trovare impreparata ad una seconda ondata largamente annunciata. Poi c’è stato pure lo scazzo sul Mes tra Conte e Nicola Zingaretti, con il primo che sentendosi esposto sembrerebbe aver deciso di fare retromarcia e di accettare la verifica che voleva evitare. Verifica che, stando a quanto sostiene Verderami, porterebbe ad un “patto di fine legislatura” che segnerebbe la fine del “one-man-band” a Palazzo Chigi. 

 

 

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