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Giuseppe Conte, "ministri tangheri e sciacalli": indiscreto sulle tensioni di governo, premier a rischio

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Vincenzo De Luca ha chiesto al premier Conte il lockdown nazionale - corredato dall'avvertimento che lui, comunque, lo farà da solo "in brevissimo tempo, per 30-40 giorni". Il governatore della Campania ce l'ha con mezzo governo: "Lì dentro ci sono ministri perbene ma anche tangheri e sciacalli". Sul Mes invece Conte prende tempo. Ma i suoi alleati non ci stanno e temono di essere considerati "complici" della inadeguatezza del premier.  Zingaretti ha detto che il Mes è necessario se non indispensabile. Renzi critica la gestione dell'emergenza: "Chiederemo il conto nelle sedi opportune di queste lacune".

 

 

Il premier a questo punto dovrà decidere cosa vuol fare del Mes. Nel frattempo, scrive il Giornale, le adesioni all'intergruppo parlamentare sul «Mes subito» si moltiplicano (ora raggiungono i 200 parlamentari): piddini, renziani, a qualche grillino, come pure una nutrita pattuglia di parlamentari forzisti.  Rischia di crearsi un'area moderata che darà il suo appoggio, cambiando la natura della maggioranza e probabilmente del governo. Lo spiega bene il forzista Renato Brunetta: "C'è un piano sulla sanità fatto da una persona seria come il ministro Speranza, un passo essenziale per garantire anche la nostra economia, che prevede un investimento poliennale di 65 miliardi di euro, di cui il Mes può coprire 37 miliardi. Per raggiungere questo obiettivo, essenziale per la salvezza nazionale, ci dovrebbe essere una maggioranza di unità nazionale. Se non tutti vorranno farne parte, allora chi ci sta, ci sta. Berlusconi, per quello che ha sempre detto, ci starebbe". E a quel punto per il Conte bis sarebbe la fine.

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