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Dpcm, Matteo Renzi attacca: "Non ci sono basi scientifiche, provvedimenti inspiegabili. Chiarezza su questi cinque punti"

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Matteo Renzi, leader di Italia Viva, è partito nuovamente all'attacco del suo stesso governo. Dopo aver approvato il Dpcm l'ex premier ora attacca la sua maggioranza e chiede un cambio di rotta relativo al testo, soprattutto per quanto riguarda le chiusure di ristoranti, cinema e teatri. "Mentre si chiedono (ancora) sacrifici, sarebbe molto utile, secondo me, che il Governo chiarisse questi punti. E ci spiegasse quali sono i dati scientifici e le analisi sui quali si prendono le decisioni: i dati scientifici, non le emozioni di un singolo ministro", scrive nella sua e-news settimanale. Critiche che ricalcano un poco quelle del viceministro alla Salute, Pierpoalo Sileri del M5s, che ha detto di non condividere molti punti dell'ultimo provvedimento.

"In Parlamento", scrive Renzi, “chiederemo che il Presidente Conte valuti di seguire la stessa strada intrapresa dal Presidente dell’Alto Adige, che ha firmato un’ordinanza che prevede che i ristoranti siano aperti fino alle 22". Infine l'ex segretario Pd spiega che, "va bene rinunciare a molte libertà per il virus. Ma chiudere i luoghi di cultura e di sport è, invece, un errore: è più facile contagiarsi sulla metropolitana che a teatro. E la chiusura dei ristoranti alle 18 è tecnicamente inspiegabile, sembra un provvedimento preso senza alcuna base scientifica". La domanda a questo punto nasce spontanea: ma non poteva pensarci prima?

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