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Teresa Bellanova a Tagadà: "Conte in Libia ai pescatori? Grazie a chi ha lavorato nell'ombra, poi discuteremo dello stile"

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“Per una questione di stile e di rispetto verso queste persone direi che non è il momento di intestarsi vittorie e risultati”. Teresa Bellanova non ha risparmiato una frecciata a Giuseppe Conte, dimostrando giustamente di avere il dente avvelenato per il fatto che il premier non ha proferito neanche una parola per difenderla - fa pur sempre parte della sua squadra di governo ed è una delle poche valide, tra l'altro - dagli attacchi piovuti da Marco Travaglio, molto vicino proprio al presidente del Consiglio. Ospite di Tiziana Panella a Tagadà, la Bellanova ha parlato del viaggio in Libia di Conte e del ministro Luigi Di Maio per la liberazione dei pescatori di Mazara del Vallo, sequestrati e imprigionati per 108 giorni. “Dico soltanto grazie ai servizi di intelligence che hanno lavorato e con impegno hanno portato a casa questo risultato”, ha dichiarato la ministra renziana che poi ha aggiunto: “Purtroppo sono passati troppi giorni, ma finalmente queste persone tornano alla libertà, auguri a loro e alle loro famiglie. E grazie a chi senza riflettori, nell’oscurità, ha lavorato per ottenere questo risultato, evidentemente c’era una situazione molto pesante. Oggi gioiamo per la libertà dei pescatori - ha chiosato la Bellanova - poi sulle stile discuteremo quando non avremo altro da fare”. 

 

 

 

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