Enrico Letta non ha fatto in tempo a insediarsi, che già i dem insorgono. L'accusa che più delle altre riecheggia ai piani alti del Nazareno è quella di un nuovo segretario tornato dalla Francia "rottamatore". Nel mirino il diktat del leader di nominare capigruppo "due donne". "Forse si poteva procedere in modo diverso - confida a La Stampa un big zingarettiano - evitando il rischio di una rottura".
Andrea Marcucci, il capogruppo Pd potrebbe saltare: sette anni dopo, la vendetta di Enrico Letta?
Il primo a fare le spese dell’avvicendamento nella segreteria del Pd tra Nicola Zingaretti ed Enrico Letta potrebb...E infatti la rivolta si è già materializzata al Senato, dove il capogruppo uscente Andrea Marcucci sulla carta può contare sulla maggioranza dei senatori del Partito democratici: "Sono pronto a combattere", avrebbe detto a qualche collega. A non andare giù a Marcucci l'idea che Letta, in nome della parità di genere, metta alla porta i capigruppo dell'era Renzi. A maggior ragione considerato che le candidature non vengono votate dal segretario, ma nelle assemblee parlamentari dove al momento tutto è a favore dei presidenti uscenti (Marcucci, appunto, e Graziano Delrio). Pare invece meno tesa la situazione alla Camera. Qui Delrio assicura "disponibilità ad affidare alla autonoma valutazione delle deputate e dei deputati come andare avanti", pur ricordando che "l'autonomia delle deputate e dei deputati va rispettata". Se però è vero che Marcucci è pronto a combattere, bisognerà trovare un nuovo accordo.
Andrea Marcucci, "quando pianse per l'addio di Matteo Renzi": il retroscena che spiega perché Enrico Letta non avrà vita facile
“Matteo Renzi? Le amicizie personali non possono essere un problema. La mia lealtà al partito non si discut...Ne sono certi gli esponenti di Base riformista che pensano già per la Camera a due-tre ipotesi: Debora Serracchiani, vicina a Delrio ma che potrebbe ottenere i voti della maggior parte delle correnti. Oppure Paola De Micheli, ritenuta però troppo vicina a Letta, e dunque Marianna Madia. Al Senato invece circolano i nomi di Valeria Fedeli o di Simona Malpezzi, entrambe vicine a Base riformista, e Roberta Pinotti, area di Dario Franceschini.




