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Mara Carfagna leader, retroscena dalla Leopolda: "I sondaggi in mano a Renzi"

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Matteo Renzi lavora ancora per costruire un centro alternativo al centrodestra e al centrosinistra. "Pensano di costringermi a lasciare la politica? Non ci penso nemmeno, anzi", spiega a chi si appresta a partecipare alla Leopolda. Un suo fedelissmo chiarisce meglio le intenzioni politiche di Italia Viva. "Grande centro", "Nuovo centro"? Termini consunti. Qui semplicemente bisogna andare "oltre", se proprio vogliamo uno slogan: un centro draghiano, che però prevede un'opa, più o meno ostile, su Forza Italia".

 

 

 

Nella testa di Renzi, qualora l'operazione oltre andasse in porto, scrive il Corriere della Sera, "potrebbe scattare solo una volta eletto il nuovo capo dello Stato, tentando anche l'accordo per una nuova legge proporzionale". Isoggetti coinvolti vedono Carlo Calenda, con cui il rassemblement liberal è andato già in porto in Europa, ma con cui ora i rapporti non sono proprio ottimi, i parlamentari di Coraggio Italia (oggi 30, ma con tensioni Brugnaro-Toti), +Europa con Della Vedova-Bonino e soprattutto un pezzo di FI contrario ai flirt sovranisti con Salvini e Meloni.

 

 

 

CF'è anche un nome per mettere tutti d'accordo e per far abbassare la testa ai tanti galli che aspirano a fare i leader. La ministra (forzista) per il Sud Mara Carfagna - donna, moderata e apprezzata bipartisan - "è più di una suggestione per il futuro prossimo. Anche nella testa di Renzi, che la Margherita contribuì a piantarla, giovanissimo, e che ora vorrebbe vederla rinascere in versione 2.0", conclude il Corriere. Il profilo ideale quello della Carfagna per guidare il centro che Renzi sogna che si equidistante da centrodestra e centrosinistra.

 

 

 

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