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Papa Francesco, la sua "manina" sulla corsa al Colle: indiscreto, al faccia a faccia con Mattarella...

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Oggi, giovedì 16 dicembre, Sergio Mattarella incontrerà Papa Francesco. Il peso che il Quirinale dà all'incontro di oggi lo dimostra lo stesso annuncio, dato il 9 settembre, con largo anticipo: "In attesa di avere il piacere di incontrarla nuovamente tra pochi giorni in Vaticano, le rinnovo i sentimenti di affetto e vicinanza del popolo italiano". Bergoglio con Mattarella ha una sobrietà comune, di matrice francescana. Mattarella ha eletto san Francesco a stella del proprio orizzonte politico: "Vorrei più modestamente richiamare la preghiera di Francesco che non chiedeva tanto di essere aiutato quanto di aiutare, che non chiedeva tanto di ricevere quanto di dare, che non chiedeva tanto di essere compreso quanto di comprendere". Per la nomenclatura vaticana, Mattarella ha incarnato l'uomo giusto, rivela il Domani.

 

Dopo sette anni di presidenza Mattarella, "in Vaticano si attende una figura che sappia far convergere l'interesse nazionale e il rispetto del fattore religioso nello spazio pubblico, secondo lo spirito europeista del Trattato di Lisbona. In Vaticano c'è chi, in camera caritatis, dichiara una preferenza per la salita al Colle del presidente del Consiglio, Mario Draghi, arbitro naturale del momento politico", si legge sempre sul Domani. "La marcia di Draghi verso il Quirinale, in ogni caso, è tutt' altro che scontata", ha scritto l'Avvenire, il quotidiano dei vescovi.

 

Si fanno c0sì strada due nomi analoghi, equidistanti dai partiti e garanti di un rapporto Oltretevere schietto. Si tratta della ministra della Giustizia, Marta Cartabia, e della donna che Draghi ha voluto a capo dell'intelligence, Elisabetta Belloni. "Sarà l'integrazione graduale delle donne nella chiesa di Papa Francesco, ma Oltretevere la scelta per il Colle di un inquilino donna non solo non dispiace, ma sembrerebbe pure auspicabile", conclude il Domani.

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