Andrea Delmastro non è il tipo che le manda a dire. Il sottosegretario alla Giustizia inchioda a Prima di domani la sinistra che da qualche tempo coccola contestatori e anche gli studenti pro-Gaza.
Basti pensare a come l'intera sinistra ha difeso chi ha tolto il diritto di parola al ministro Eugenia Roccella agli Stati Generali della Natalità o come ha difeso chi premeva sulle forze dell'ordine all'ingresso del Salone del Libro. Nessuno, nel campo progressista, ha preso in modo chiaro le distanze e nessuno ad esempio in questi giorni ha criticato l'occupazione dei tendini nell'ateneo di Milano.
Sergio Mattarella e la lettera degli studenti pro-Gaza: "Io contro violazioni di tutti i diritti"
"Una lettera pubblicata ieri mi chiede di non rinchiudermi in quella che viene definita torre d’avorio del re...E così proprio Andrea Delmastro mette le cose in chiaro intervenendo nel talk show di Bianca Berlinguer. Gli bastano pochi minuti per stroncare la sinistra: "Penso che ci sia una cultura della violenza rispetto alla quale alcune forze politiche faticano a prendere le distanze". E di certo questo atteggiamento di una parte della sinistra non aiuta a far calare la tensione anche in vista delle Europee. L'odio continua a serpeggiare e i cartelli o le foto di Meloni continuano a essere bruciate nei cortei. Nel silenzio progressista.




