Regionali in Calabria, il sondaggio Emg/Masia: Occhiuto in netto vantaggio su Tridico

sabato 30 agosto 2025
Regionali in Calabria, il sondaggio Emg/Masia: Occhiuto in netto vantaggio su Tridico

3' di lettura

Come finirebbero le regionali in Calabria se si votasse oggi? Secondo un sondaggio di Emg/Masia effettuato tra 22 e 23 agosto su un campione di 1.000 intervistati rappresentativi della popolazione regionale il verdetto sarebbe netto: il 60% afferma di voler votare per Roberto Occhiuto, governatore uscente di Forza Italia espressione del centrodestra, mentre solo il 37% sosterrebbe Pasquale Tridico, l'ex presidente dell'Inps (d'area grillina) su cui hanno trovato una convergenza Movimento 5 Stelle e Pd, agitando però le acque nel centrosinistra. 

Qualche giorno fa Occhiuto, che da indagato qualche settimana fa ha deciso di dimettersi per poi ricandidarsi "perché a decidere devono essere gli elettori calabresi", aveva attaccato frontalmente Tridico sul suo profilo Instagram pubblicando un video dal titolo "I due minuti che M5S, Pd e compagnia cantante non vorrebbero farvi vedere?".

1272x696

Un filmato in cui il governatore uscente si aggira per il cantiere "del nuovo ospedale della Sibaritide", dicendo "per il quale siamo a buon punto, che bello, e che quando mi sono insediato qualche anno fà c'era solo sulla carta, come quello di Vibo". "Ecco invece che cosa c'era qualche anno fa" afferma Occhiuto, mostrando le immagini dell'ex Commissario alla Sanità calabrese, Saverio Cotticelli che, intervistato in televisione spiega di "essere stato in uno stato confusionale su cui sto indagando: ho vomitato e ho passato una notte terribile. Voglio sapere che cosa mi è accaduto, non sono stato bene, non ero lucido".

L'intervista al generale dell'11 novembre 2020 a Non è l'arena su La7, verteva sul pesante buco di bilancio della Sanità calabrese e sul piano Covid, dopo che il generale dei carabinieri in pensione si era dimesso, dopo aver ammesso (alla trasmissione di Raitre Titolo V) di non sapere che la responsabilità di redigere il piano Covid per la Calabria ricadeva su di lui. "Avete capito in che modo quei signori, quelli che dicevano che erano drogati e che hanno nominato i 5 Stelle, mi hanno lasciato la Sanità? Non un euro di investimento in tutta la Calabria. Non un'assunzione: 2.500 persone sono andate in pensione mentre io diventavo commissario. Se non avessi assunto 5.000 persone e 400 medici cubani oggi tutti gli ospedali della Calabria sarebbero chiusi. E questo per i disastri che hanno fatto quei signori, quelli che dicevano che erano drogati e che i 5 Stelle, quelli che oggi parlano, avevano nominato. Abbiano almeno la compiacenza e l'onestà intellettuale di fare silenzio". 

Dal canto suo, su Facebook, Tridico fa spallucce e lancia la sua campagna elettorale: "Alle elezioni regionali in Calabria oltre ai simboli di tutte le forze politiche del campo progressista che mi sostengono, accanto al mio nome sulla scheda elettorale ci sarà come da abitudine anche la lista del Presidente". "Ecco il simbolo: vuole parlare a tutti, con i colori e le forme della nostra Calabria, del mare e del sole con l'accento rosso del progresso. Ho deciso - spiega - di usare tre parole, parole che raccontano la fatica e l'orgoglio di chi resta, la nostalgia e la speranza di chi torna, la tenacia di chi ancora ci crede. Perché io credo che la Calabria non debba essere soltanto la Terra delle partenze, ma possa diventare la Terra del ritorno, della dignità e delle possibilità. Non possiamo accettare che la nostra terra sia condannata a essere l'ultima in tutto. Ecco perché diciamo RESTA: perché chi resta qui non deve sentirsi un eroe solitario, ma parte di una comunità che lotta. Diciamo TORNA: perché vogliamo che i nostri figli abbiano finalmente la possibilità di tornare e di costruire il loro futuro qui. E diciamo CREDIAMOCI: perché senza crederci, non cambierà mai nulla. Voglio incontrare i miei conterranei e voglio sentirmi dire: 'Io resto qui'. E da altri voglio sentirmi dire: 'Io torno'. E da tutti, ma tutti, non mi importa se di destra o di sinistra, da chi magari non vota da tanto tempo perché pensa che tanto non cambierà mai niente, da tutti voglio sentire: 'CREDIAMOCI'. Io ci credo e voglio che anche voi ci crediate".