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L’ultima spiaggia rossa: attaccarsi a Salvini e al Milan

Nel campionario delle difese meno efficaci messe in piedi a sinistra sul caso Hannoun, ce n’è una che sicuramente risulterà difficile da battere per illogicità
di Lorenzo Mottolagiovedì 1 gennaio 2026
L’ultima spiaggia rossa: attaccarsi a Salvini e al Milan

2' di lettura

Nel campionario delle difese meno efficaci messe in piedi a sinistra sul caso Hannoun, ce n’è una che sicuramente risulterà difficile da battere per illogicità. Il Verde Angelo Bonelli l’altroieri sul Corriere e Luigi Manconi 24 ore dopo su Repubblica hanno provato a giocare la carta della disperazione: il caso Salvini-Lucci. Dice Bonelli: anche Salvini anni fa è stato fotografato mentre stringeva la mano a uno dei capi della curva del Milan, il quale ha avuto parecchi problemi con la giustizia. E quindi, parrebbe di intendere dal ragionamento del Verde, tutto si pareggia. E lo dice senza arrossire.

Ora, il parallelo tra la storia di Salvini e il caso Hannoun ci starebbe se metà dei dirigenti della Lega negli anni si fosse fatta vedere con tanto di sciarpa rossonera in mezzo ai capi dei Guerrieri Ultras, belli sorridenti e in posa. E non è tutto. Avrebbe senso parlare di vicende simili se i leader del Carroccio fossero scesi in piazza per contestare il Daspo a uno dei leader della curva del Milan (il riferimento è alle manifestazioni per la libertà dell’imam di Torino, raggiunto da decreto di espulsione per i suoi legami sospetti con il mondo della jihad islamica). Infine, ci potrebbe essere un lontano paragone tra le due storie se dei salviniani si fossero messi con post e video a raccogliere fondi per pagare le coreografie degli ultras. Ovviamente no, non è successo di nulla di tutto ciò. Ma qui sta il bello. Nonostante questo è una decina d’anni che vari esponenti della sinistra continuano a rinfacciare quella foto a Salvini.

Dice oggi Laura Boldrini – che peraltro ha ammesso di aver incontrato Hannoun in un ufficio e non in piazza per caso – che i politici «incontrano centinaia di persone e molte di loro chiedono di scattare delle foto, spesso anche per strada, al volo. Questo non significa che con quelle persone si hanno rapporti o le si “coccolano”, come hanno scritto alcune testate di destra». Belle parole, peccato sia stata sempre la Boldrini a dire, riguardo alla foto di Salvini con Lucci, che «se il ministro sdogana questi comportamenti, sdogana in questo modo crimini che vengono commessi e che sono stati accertati, vuol dire che si può fare. Il messaggio è pericolosissimo». Una lezione di doppiopesismo da manuale. Senza vergogna.