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Vannacci, Sylvie Lubamba lo segue: "O decolliamo o affondiamo assieme"

martedì 3 febbraio 2026
Vannacci, Sylvie Lubamba lo segue: "O decolliamo o affondiamo assieme"

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Sylvie Lubamba segue Roberto Vannacci. "Dopo averlo saputo gli ho subito scritto che io, il suo fedelissimo araldo, sarò sempre al suo fianco - ha spiegato a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, la fondatrice e numero due del Team Vannacci di Milano -. Secondo me comunque, non fa bene a lasciare la Lega, non è il momento giusto, non è il momento adatto. Lui però è un uomo intelligente e quindi lo seguirò: o decolleremo o affonderemo assieme". 

Conosciuta al grande pubblico per il programma televisivo Markette condotto da Piero Chiambretti, dove faceva la soubrette, Lubamba ha conosciuto Vannacci lo scorso anno. A raccontarlo lei stessa al Corriere della Sera: "Era venuto a presentare il suo libro e sono rimasta folgorata dalla capacità comunicativa, dall’eloquio. L’ho ascoltato per tre ore dal primo all’ultimo minuto, incantata. E pure lui". Ma per Lubamba la politica non è una novità: "A dire il vero qualcosa in passato c’è stato: Pannella, colpito dal mio accento, mi candidò addirittura alla carica di consigliere comunale: era il 2000 e mi occupavo di infibulazione, ho fatto scioperi della fame… Rimasi candidata". 

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Sui social, accanto all'annuncio con cui il generale conferma l'uscita dalla Lega per proseguire per la sua strada "da solo", vengono pubblicate quattro pagine con i punti ideologici e programmatici del nuovo soggetto politico. "L'Italia - spiega Vannacci nel testo - è una polveriera pronta a deflagrare. È un Paese in trepidante attesa colmo di energia trattenuta: forza compressa, talento umiliato, merito non riconosciuto, orgoglio ammansito, entusiasmo e passione che anelano di esplodere. Esiste una parte viva, vasta e profonda della cittadinanza che non si riconosce più in una dialettica timida, fatta di tinte spente e volti smorti, di braccia basse e calici annacquati, di linguaggi misurati e vie di mezzo. Di tutto questo gli italiani sono stufi. Non a caso, gli italiani di destra non votano più. Ma c'è Destra e destra".

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