Libero logo

Vannacci, per la sinistra è già il salvatore della Patria

Giornali e siti “rossi” abbondano di commenti ammiccanti. Renzi gli dà pure consigli di strategia
di Fabio Rubinigiovedì 5 febbraio 2026
Vannacci, per la sinistra è già il salvatore della Patria

3' di lettura

Contrordine compagni, Roberto Vannacci da ieri è un po’ meno impresentabile. Certo, resta un pericoloso reazionario di destra, ma adesso che mollando la Lega rischia di creare problemi al centrodestra, lo è un po’ meno. Anzi, quasi quasi è diventato simpatico. È questo il sunto ricavato dalla lettura dei giornali e dei siti di sinistra in edicola e online ieri. Certo, nessuno arriva all’inchino all’ex generale, ma i toni livorosi, sprezzanti, che le firme rosse usavano fino a pochi giorni fa contro Vannacci, si sono improvvisamente ammorbiditi. La speranza è che possa erodere voti al centrodestra permettendo al campo largo di vincere le prossime politiche. E siamo certi che nelle prossime settimane si moltiplicheranno gli spazi per spiegare per filo e per segno come, dove e quando, il generale intenderà dirigere le sue truppe. È il gioco più vecchio del mondo e non ci verrà risparmiato nemmeno questa volta.

Repubblica si spinge a scrivere, in un commento «E via. È partito, e chi lo ferma più il Vannacci?». Capito? Quello che fino a pochi giorni fa era il “capo dell’internazionale nera”, adesso è diventato amichevolmente “il Vannacci”. Come il vecchio amico che si incontra al caffè per parlare di calcio, donne e politica. In generale sui quotidiani progressisti i toni si fanno meno grevi. Si analizza in lungo e in largo come, dove e come l’ex generale possa fare male al centrodestra. A questo punto vale tutto.

Vannacci, tam-tam impazzito: "Il suo simbolo porta male"

Un cerchio blu, con in alto la scritta bianca Futuro Nazionale e in basso Vannacci in giallo, accomp...

Per non parlare dei siti: interviste a lui e a chiunque ci abbia avuto a che fare, anche lontanamente. Repubblica, che l’ex generale ha sempre preso a modello come esempio di giornalismo di parte, gli stende tappeti rossi con virgolettati evocativi in apertura: «Il traditore è Salvini, dalla legge Fornero alle armi per Kiev si mette in posizione prona». Idem La Stampa che rilancia le accuse a Salvini e intervista Emanuele Pozzolo, il primo parlamentare che dopo aver lasciato Fratelli d’Italia per il gruppo misto, ha deciso di sposare la causa di Vannacci. Poi c’è il capitolo sondaggi.

In una mezza giornata ne sono spuntati di tutti i colori. Si va da un uno per cento appena superato a un roboante dieci per cento. Difficile capire quale sia quello più rispondente alla realtà, la cosa certa è che tutte queste analisi mirano a galvanizzare la sinistra e a minare le certezze della maggioranza. Sarà così ancora per giorni, forse settimane. Armiamoci di pazienza. Poi c’è la politica, di sinistra, che attacca, ma senza esagerare. Il più gigione, come sempre è Matteo Renzi.

Lui (e Vannacci) nei giorni scorsi hanno negato di essersi visti, ma nel dubbio l’ex premier, parlando al Foglio, si sente in dovere di dare un consiglio di strategia a Vannacci: «All’inizio tutti prendevano in giro Farage e nel giro di cinque anni i suoi contenuti hanno distrutto i conservatori spostando a destra l’asse della coalizione e imponendo la sua leadership. Non so se Vannacci sarà in grado di farlo. Ma fossi in lui giocherei questa carta». Soddisfatto dal possibile sfaldamento del centrodestra- per altro ancora tutto da dimostrare - è l’ex ministro della Giustizia Andrea Orlando: Non possiamo gioire perché il fatto che comunque si sposti sempre più a destra lo scenario politico è un elemento che deve preoccupare, ma dal punto di vista della compattezza - analizza Orlando - della coesione del centrodestra, del progetto di Lega che aveva in testa Salvi ni, sicuramente questo costituisce un colpo significativo».

Vannacci, la profezia cupissima di Crespi: "Neanche morto arriva a un milione"

Il partito di Roberto Vannacci non andrà molto lontano. A dirlo è Luigi Crespi, noto spin doctor, che a L&...

Più tranchant Elisabetta Piccolotti (Avs): «La scissione di Vannacci divide la destra, mentre a sinistra stiamo costruendo una coalizione larga e unitaria: questo cambierà lo scenario elettorale e politico in modo negativo per Meloni». A proposito di posizionamento in casa Futuro Nazionale c’è già la prima contraddizione. Mentre il leader Vannacci dice: «Al momento è un partito che ancora deve nascere, quindi parlare di future alleanze mi sembra prematuro»; il suo primo sodale, Emanuele Pozzolo, il pistolero di Vercelli, si è spinto a dire che il nuovo partito «parlerà anche con pezzi di sinistra». Auguri.

Mauro Corona, la profezia su Vannacci: "Vedrete quanti voti prenderà"

La notizia era nell’aria da tempo e ora è deflagrata: il generale Roberto Vannacci, europarlamentare per la...