Saranno cascati dal letto Conte e la Schlein. La lettura di una ricerca sulla sicurezza elaborata dall’Università Bocconi e dalla Swg testimonia che non sono rappresentativi dei loro elettori. Perché anche a sinistra si vuole più repressione contro le violenze a cui ci stiamo drammaticamente abituando con le immagini che ci piombano in casa ogni volta che c’è una delle manifestazioni dell’estrema sinistra. E questo spiega anche perché il governo Meloni regge nei sondaggi: la delinquenza, sia politica che comune, fa paura e c’è bisogno di maniere forti quando servono. La ricerca in questione evidenzia un netto aumento della tolleranza verso l’uso della forza da parte delle forze dell’ordine contro i manifestanti, anche quando le proteste sono non violente. Rispetto al 2024, cresce significativamente il consenso per una linea di “tolleranza zero”, soprattutto tra gli elettori di centrodestra. Circa la metà degli elettori di Fratelli d’Italia e Lega, e quasi il 40% di quelli di Forza Italia, giustifica l’uso della forza in caso di violazioni di legge, pure in assenza di violenza da parte dei manifestanti.
Ma la vera novità, è a sinistra dove aumenta la quota di coloro che chiedono l’uso della forza per evitare che si ripetano i fatti di Torino e recentemente quelli di Milano. Il Pd (24%) e gli astenuti (30%) mantengono un rifiuto stabile della violenza in ogni caso; Avs non accetta repressione tout court, mentre il M5S registra il 52,2% di consensi per interventi repressivi solo contro manifestanti violenti. E come lo fanno il campo largo, verrebbe da chiedersi. Rispondono gli estremisti, abbastanza a muso duro. Interessante è l’analisi rabbiosa che si legge sul sito Controcampo, tradizionale roccaforte della sinistra più piazzaiola: «Eppure, su questo qualche sorpresa arriva anche dagli elettori di centro-sinistra. Solo il 24% degli elettori del Pd e il 30% degli astenuti rigettano apertamente e in “qualunque circostanza” l’uso della violenza poliziesca. Al contrario, il 52% degli elettori del M5S esprime consenso per forme repressive circoscritte ai soli episodi in cui i manifestanti compiono azioni violente. Più schierati gli elettori di Avs tra i quali nessuno si dice disponibile ad accettare interventi di forza della polizia in qualsiasi circostanza». Che dolore...
Alessandro Gonzato "aggredito e derubato da 5 nordafricani": paura per il giornalista di Libero
Accerchiato e derubato. È quanto accaduto ad Alessandro Gonzato, firma di Libero, che sabato sera è stato ...È evidente che chi finora ha assecondato le iniziative più clamorose e violente dell’estrema sinistra non può starci ad una valutazione più rigida che emerge da parte degli elettori. Nel popolo c’è più saggezza che tra gli agitatori di professione. Del resto, ci si sono abituati. Dipingono lo stesso ministro dell’interno Piantedosi come un bersaglio da colpire, per non parlare della stessa premier e dei suoi vicepremier. E non perdono occasione per andare all’assalto, anche fisico, di chi vuole ancora difendere lo Stato.
Mai un pentimento, salvo poi sorprendersi - ohibò se il popolo rosso si azzarda a dire basta ai teppisti scatenati in giro per le città. Se vogliamo, è una rivoluzione culturale di un certo interesse e la dimostrazione che gli estremismi verbali dei leader della sinistra rischiano di non pagare e convinceranno mai quella parte di elettorato moderato che non riescono a conquistare. Un motivo in più, per il centrodestra, per proseguire lungo la linea della fermezza finora seguita. E giocoforza avrà un ruolo importante sul tema anche l’esito del referendum giustizia. Se i poliziotti scarcerano e i magistrati fanno i buttafuori, il bisogno di sicurezza è destinato a crescere.




