Si innalza il livello di monitoraggio e sicurezza all’indomani dei nuovi sabotaggi sulle linee ferroviarie, nella zona attorno a Roma. Per oggi pomeriggio alle 17 il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha convocato uno specifico Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si terrà al Viminale. E visto che negli ultimi episodi sono state prese di mira le centraline elettriche degli scambi ferroviari dell’Alta velocità al Comitato voluto da Piantedosi - oltre ai vertici dei carabinieri e della Polizia (e delle altre forze dell’ordine con competenze specifiche per che si occupano della sicurezza ferroviaria), parteciperanno anche le unità dell’anti terrorismo e i vertici del gruppo Ferrovie dello Stato che gestisce l’infrastruttura (vale a dire i tecnici di Rete ferroviaria italiana, Rfi). C’è da dire che dopo l’innalzamento del clima di tensione con i centri sociali (in particolare Askatasuna a Torino), le forze dell’ordine da tempo tengono d’occhio il cosiddetto mondo anarchico allargato. L’Alta Velocità (come i lavori in val di Susa) è uno degli emblemi simbolo della lotta. Le “sparate” delle scorse settimane- evidentemente per tentare di sabotare pure i giochi olimpici, quantomeno nella viabilità, sembrano disegnare una strategia ben precisa.
E anche una “competenza” tecnica e dove colpire le infrastrutture. Con il minimo “sforzo” e la massima resa mediatica. Con un impatto sulla viabilità del Paese non da poco. Per il momento ci si deve accontentare delle prime ricostruzioni sommarie. Sulla linea Alta velocità Roma-Napoli, fra Salone e Labico (alle porte della Capitale), è stato segnalata una “anomalia” alle 5.40 circa. E le squadre dei tecnici di Rfi hanno appurato che alcuni cunicoli erano stati scoperchiati per consentire dare fuoco ai cavi elettrici che gestiscono la circolazione ferroviaria. È bastato dare fuoco ai cavi per bloccare la normale viabilità che su questa “rotta” comincia intorno alle 6 del mattino. Dopo l’intervento e i rilievi della polizia ferroviaria, e della Digos, gli uomini di Rfi hanno ripristinato i collegamenti. E consentito l’ordinaria circolazione. Il problema è che nel frattempo si erano accumulati i ritardi. Vagoni in attesa, passeggeri nel limbo dei ritardi e il Paese spaccato a metà. I ripristino è scattato lentamente intorno alle 13:35.
La regia dei sabotaggi è dimostrata dalla coincidenza temporale. Su un altro tratto dlela linea Av Roma-Firenze, (a Nord, fra Tiburtina e Settebagni), è stato segnalato alle 4:30 un altro problema. E anche qui cavi bruciati, pozzetti scoperchiati e rilievi (impronte, ricerca di inneschi e segnalazioni di eventuali telecamere) che però sono terminati alle 14.30. E così solo dopo il nulla osta dei tecnici e la riparazione il traffico ordinario è ripreso.
Gli inquirenti sono già al lavoro per individuare chi potrebbe aver messo le mani sulla mappa dei tracciati elettrici. Non si tratta di documenti facilmente reperibili. L’altro problema è l’eventuale individuazione degli autori del sabotaggio. Poche telecamere e quindi è adesso all’opera un monitoraggio a cerchi concentrici per tentare di individuare chi avrebbe potuto circolare nei pressi delle aree interessate (targhi di mezzi, spostamenti inusuali). Del resto si tratta di aree di aperta campagna. Per di più delimitati spesso da recinzioni per evitare l’attraversamento del bestiame. Adesso spetterà al Comitato per l’ordine e la sicurezza decidere come intervenire per prevenire nuovi temuti sabotaggi sulle linee ferroviarie. A dirla tutta per la zona di Capena (Nord di Roma) l’origine del guasto potrebbe anche rientrare in un simultaneo problema tecnico. Polfer e Digos della Questura di Roma hanno già recapitato una prima sommaria informativa in Procura.
Bologna, "fuoco alle Olimpiadi": altro sabotaggio ai treni
Altro sabotaggio alla linea ferroviaria: dei cavi sono stati tranciati sulle linee Fs intorno a Bologna n...L’inchiesta dovrà a questo punto accertare sevi sia un collegamento con gli atti di sabotaggio di una settimana prima (nel tratto Bologna- Pesaro, nel primo giorno delle Olimpiadi invernali. Interruzione del traffico rivendicata dalla galassia anarchica e rivoluzionaria. Di certo, prima di tutte le azioni c’erano stati sopralluoghi per accedere ai binari sfruttando i tanti punti “ciechi”, sprovvisti di telecamere odi dispositivi di rilevamento. Questi episodi hanno fatto innalzare alla Direzione centrale della polizia di prevenzione il livello di attenzione e vigilanza sulla rete ferroviaria con un potenziamento dei servizi di pattugliamento lungo i binari e un monitoraggio costante dei nodi tecnici e delle aree meno coperte dalla videosorveglianza, per intercettare preventivamente ogni potenziale segnale di minaccia o azione emulativa. In serata sui social il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, si complimenta per «l’Impegno dell’amico Piantedosi e di Fs per prevenire i sabotaggi e scovare i criminali». Con centinaia di treni ad alta velocità che ogni giorno collegano le principali città italiane, il monitoraggio di tutta la rete è un’impresa monumentale.




