Ieri, mercoledì 18 marzo, il campo largo accompagnato da Anpi e Cgil si è riunito in una piazza del Popolo semivuota per dire a gran voce di votare "No" al prossimo referendum sulla giustizia. Come detto, più gente sul che sotto il palco. O, meglio, più delegazioni politiche che spettatori. Non mancava - quasi - nessuno. Da Elly Schlein e Giuseppe Conte - che si sono salutati di fretta perché lui doveva essere intervistato da Bruno vespa - a i vari big di Pd e M5s. Da segnalare l'assenza di Beppe Grillo. Dal fronte grillino, si mormora che il fondatore potrebbe palesarsi a momenti per lasciare una dichiarazione sul referendum. Forse un invito ad andare a votare, forse una presa di posizione che potrebbe mettere in difficoltà l'ex avvocato del popolo.
I più in forma restano sempre i manifestanti della Cgil che si sono lasciati andare a considerazioni sul referendum: "Dobbiamo convincere chi ha in mente di votare Sì a cambiare idea". "Potremmo anche vincere. Pare che a Londra le scommesse sulla vittoria del No ogni giorno siano date più probabili: chi punta sul Sì ha una posta molto più alta perché è una cosa che probabilmente non accadrà", ha spiegato invece Giovanni Bachelet, presidente del Comitato società civile per il No.
Referendum, l'evento del campo largo? Un flop: piazza del Popolo semi-vuota
'Blowin' in the Wind' di Bob Dylan e 'Buffalo soldier' di Bob Marley e 'People have the power...Come riporta il Corriere della Sera, è andato in scena anche un fuori programma curioso, che però spiega molto di quello che sta accadendo tra le fila del campo largo. Pare che i vari leader della sinistra si rifiutino di farsi fotografare insieme. Il motivo? "Scaramanzia", dicono loro. "Porta male".




