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Umberto Bossi, il leghista Matteo Bianchi rinuncia al seggio: "Nessuno ne è degno"

mercoledì 25 marzo 2026
Umberto Bossi, il leghista Matteo Bianchi rinuncia al seggio: "Nessuno ne è degno"

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Nessuno è degno di prendere il posto di Umberto Bossi in Parlamento. Questa la motivazione per cui Matteo Bianchi ha rinunciato al seggio del fondatore della Lega Nord alla Camera. "La scomparsa di Umberto Bossi - ha spiegato la sua decisione su Facebook - segna un passaggio umano e politico che merita rispetto e consapevolezza. Nessuno può dirsi davvero degno di sostituirlo. Dopo aver riflettuto e aver condiviso questa decisione con le persone a me più vicine, ho deciso di non procedere con il subentro". 

E ancora: "È una scelta che nasce non da una rinuncia, ma da una convinzione: oggi posso essere più utile ai territori, continuando il lavoro che sto portando avanti, ogni giorno, tra Lombardia ed Europa. Rivolgo un sincero ringraziamento alla Lega e al suo segretario Matteo Salvini per il percorso condiviso e per il lavoro che quotidianamente portano avanti a servizio del Paese. In questa fase finale della legislatura, mi è parso inoltre giusto lasciare spazio anche a chi non ha mai avuto l'opportunità di svolgere il ruolo di deputato, contribuendo così, ciascuno con il proprio percorso, alla vita delle istituzioni ed alla crescita personale". 

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Bianchi tiene comunque a precisare di credere "profondamente nel valore delle autonomie, nel ruolo dei sindaci e nella necessità di rafforzare le esigenze concrete delle nostre comunità". Per questo "è su questo terreno che intendo proseguire il mio impegno, con serietà e continuità. Il Parlamento è e resta un’istituzione centrale della nostra democrazia, alla quale guardo con rispetto. Continuerò a lavorare con determinazione, dentro e fuori le istituzioni, per contribuire allo sviluppo dei nostri territori e per dare voce alle istanze delle nostre comunità". L'ex sindaco di Morazzone, nonché ex candidato sindaco a Varese e deputato del Carroccio fino al 2018, lascia così il posto a Manuela Maffioli: sarà lei a subentrare. 

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