Chi fa parte di una squadra di governo con un capo di governo "dovrebbe, apprezzate le circostanze, rimettere il proprio mandato": il deputato di Fratelli d'Italia Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera, lo ha detto ai microfoni della trasmissione Ping Pong su Rai Radio 1 a proposito del caso della ministra del Turismo Daniela Santanchè. Ieri Palazzo Chigi ha diffuso una nota in cui l'ha invitata a dimettersi. "Se questo è richiesto, mi pare scontato che debba finire così", ha aggiunto Rampelli.
Parlando dell'ipotesi sfiducia, invece, ha detto: "Sono atti parlamentari affidati al confronto tra maggioranza e opposizione: vedremo". In ogni caso, le dimissioni nel governo dopo la vittoria del No, sono a suo dire "una sorta di tagliando: le dimissioni erano già programmate e offerte prima della scadenza referendaria. Si sono svolte nella maniera in cui tutti si aspettavano. Si è trattato di una valutazione di opportunità che prescinde dalle persone citate e dalla loro innocenza. Nel caso di chi ha ricevuto avvisi di garanzia, l'innocenza non è stata ancora certificata ma non c'è alcuna condanna. Per Delmastro e Bartolozzi non c'è nessuna questione aperta. Delmastro, in particolare, ha pagato le conseguenze di una sua esposizione, anzi sovraesposizione, nella lotta alla criminalità e alla mafia: probabilmente si rimprovera una leggerezza, quella di non aver verificato che il soggetto con cui aveva avviato un'attività imprenditoriale avesse parentele non consigliabili. Nel caso di chi ha avuto gli avvisi di garanzia, è un'innocenza che non è stata ancora certificata, ma comunque non c'è stata nessuna condanna. Per quanto riguarda il ministro Santanchè c'è stata una richiesta esplicita del presidente del Consiglio. È giusto che possa avere la squadra che desidera per questo ultimo anno di governo".
E ancora: "Dal 2022 a oggi ci sono stati molti risultati e diversi 'colpi d'ala' che hanno rafforzato il ruolo dell'Italia, con un maggiore protagonismo dell'Italia, anche sulla scena internazionale. Se le circostanze lo richiederanno, ce ne saranno altri. Ma non vorrei che passasse l'immagine di un governo Meloni rimasto finora nella palude e bisognoso di uscirne: noi nella palude non ci siamo mai stati". A dire la sua anche la vicepresidente FI del Senato, Licia Ronzulli: "La maggioranza è coesa e non ci sono contraccolpi sul governo. Non chiediamo nulla e, parlo per Forza Italia, non chiediamo dimissioni di nessuno. Siamo garantisti sempre e lo saremo anche domani. Abbiamo però letto le parole della presidente del Consiglio, e se il rapporto di fiducia si è interrotto qualcuno ne deve trarre le conseguenze".




