"Giorgia Meloni è stata la leader europea e mondiale che più ha appoggiato Trump in tutte le occasioni, sino a sponsorizzarlo per il Premio Nobel per la Pace, quindi è chiaro che oggi è in difficoltà. Però poteva se non altro sollecitare l'Unione europea perché si esprimesse": Giuseppe Conte lo ha detto nello studio di David Parenzo a L'Aria che tira su La7, riferendosi alla guerra in Iran, oggi giunta a una tregua, e alle reazioni dell'Italia e di tutta la comunità internazionale. Il leader del Movimento 5 Stelle nonché ex premier accusa dunque la presidente del Consiglio per i suoi rapporti col presidente americano. Mentre è di qualche giorno fa la notizia (scoop di Libero) di un suo incontro con l'imprenditore Paolo Zampolli, inviato di Trump in Italia.
Tornando all'intervento in tv Conte, riferendosi agli Usa, ha aggiunto: "Se tu inizi a capire che rimedierai sempre più isolamento per gli Stati Uniti, perdita di credibilità... Loro stanno consumando 10 miliardi al giorno per questa guerra, hanno un debito insostenibile complessivo, hanno una bilancia commerciale ovviamente non vantaggiosa. La Cina invece sta acquistando paradossalmente nel contesto globale un ruolo di sempre maggiore credibilità. Questa è una guerra che ha violato tutte le norme del diritto internazionale senza un obiettivo preciso".
L'aria che tira, David Parenzo inchioda Giuseppe Conte: "Glielo dico sottovoce..."
"Io non sono tra quelli che ha detto a Meloni che si deve assolutamente dimettere. Però se si fosse dimessa....L'attacco contro la premier, poi, è andato avanti. "Hanno preso uno schiaffo politico", ha detto il capo pentastellato riferendosi all'esito del referendum sulla giustizia. E ancora: "Se Meloni si fosse dimessa, ne avrebbe tratto conseguenze politiche in modo cristallino. Non sono tra quelli che hanno detto che si sarebbe dovuta dimettere, ma più passa il tempo più si accumulano errori strutturali che non saranno più rimediabili".




