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OPINIONE

Le pulsioni primordiali del campo largo

di Mario Sechimercoledì 13 maggio 2026
Le pulsioni primordiali del campo largo

2' di lettura

Non ha un programma elettorale, ma il Campo Largo è già un gran casino. Stanno emergendo tutte le pulsioni primordiali delle sinistre, le tentazioni peggiori, gli antichi vizi. In pochi giorni hanno sfornato: 1. Introduzione della tassa patrimoniale, un ottimo incoraggiamento agli investimenti e allo sviluppo nel Paese; 2. Il prode Zan ha messo le mani avanti dicendo che vanno introdotti i matrimoni tra omosessuali, aprendo un conflitto con la Chiesa, il mondo e i valori che rappresenta; 3. È ripartita la caccia allo sbirro, la mostrificazione della polizia, un tema che a sinistra ricompare come il giorno della marmotta. Fare controlli e prevenzione quando c’è di mezzo uno straniero non si può, scatta l’accusa di razzismo. Idem per i manifestanti violenti, i teppisti che non si fermano ai posti di blocco.

Bastano questi tre punti. Che cosa segnalano tutti insieme? La tendenza all’estremo. La radicalizzazione della proposta politica che diventa (vedremo, devono vincere le elezioni e non sarà facile) azione di governo.

Gli italiani dovranno tenere bene a mente questo quadro quando dovranno scegliere tra questa avventura cheguevarista e una maggioranza che ha tenuto i conti in ordine, protetto il risparmio e evitato il tracollo del Paese nello scenario più difficile dal dopoguerra. C’è un quarto elemento: il ritorno delle regalie di Stato per pagare i debiti del voto, la politica clientelare. In Campania è già partita la tarantella per il reddito di cittadinanza. Roberto Fico è tornato alle origini, a Napoli già si festeggia, il resto d’Italia pagherà, è solo l’inizio del naufragio.