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Salvini "non c'è alla parata del 2 giugno". La sinistra attacca, lui la zittisce: "Cosa stavo facendo"

di Fabio Rubinimercoledì 3 giugno 2026
Salvini "non c'è alla parata del 2 giugno". La sinistra attacca, lui la zittisce: "Cosa stavo facendo"

2' di lettura

Una delle polemiche più surreali che hanno animato la parata del 2 giugno è quella riguardante l’assenza del vicepremier Matteo Salvini. Alcuni l’hanno fatta notare agli altri leader della maggioranza, incuranti del fatto che non è la prima volta che il leader leghista “bigia” la parata. In questo caso, però, la motivazione era più che lecita. Fonti del ministero dei Trasporti hanno subito fatto sapere che il ministro «ha passato tutta la mattinata al lavoro, come ieri peraltro, su trasporti e opere pubbliche da completare, Pnrr in primis, con l’obiettivo fra gli altri di evitare lo sciopero dei ferrovieri del prossimo 11 giugno».

A notare l’assenza sono stati alcuni cronisti, ma la questione non ha suscitato più di tanto dibattito politico. Del resto se Salvini era al lavoro al ministero, i leader della sinistra hanno serenamente marcato visita.

Sarebbe stato improprio mettersi a fare polemica sul vicepremier. La cui assenza è stata commentata benevolmente anche dai colleghi di governano. «Questa è la festa di tutti gli italiani e mi spiace per chi era assente- spiega il presidente del Senato Ignazio La Russa -. Non ho visto Salvini, ma non ho visto molti. Tranne Italia Viva non ho visto un solo capogruppo dell’opposizione». Poi, compulsato nuovamente sulle assenze, spiega: «Io non chiedo mai dove sono, sono altri che hanno la mania di chiederlo. Ognuno è dove vuole». Idem l’altro vicepremier e leader di Forza Italia, Antonio Tajani: «Salvini assente? Non c’erano nemmeno Conte e la Schlein, non li ho visti... Ognuno va dove vuole».

Tornando a Salvini è noto il suo impegno per provare ad evitare l’ennesimo sciopero dei trasporti previsto per il prossimo 11 giugno. Ad agitare i lavoratori sarebbero alcune gare d’appalto sui servizi degli intercity. Perplessità condivise anche dallo stesso Salvini. Ed è proprio per questo che da giorni lui e i suoi tecnici sono al lavoro per rivedere le gare e mediare con i rappresentanti dei lavoratori.
Queste polemiche, però, sono lo specchio dei tempi. Si attacca un ministro assente per lavoro, ma non si fiata su figure della sinistra che la parata non solo non l’hanno vista, ma che addirittura vorrebbero abolirla. Viva la democrazia.