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Le toghe tornano all'attacco. E Boldrini: "Sciacallaggio da destra"

sabato 18 luglio 2026
 Le toghe tornano all'attacco. E Boldrini: "Sciacallaggio da destra"

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Torna lo scontro tra magistratura e governo, almeno tra una parte delle toghe, quella che si riconosce nell’Anm, il sindacato più barricadero e ostile al centrodestra, promotore del No al referendum dello scorso marzo. A rinfocolare le tensioni è proprio la vicenda di Mario Roggero, destinatario di una condanna pesantissima, a 72 anni. «Non si può sottovalutare il tema delle aggressioni e delle violenze a danno di commercianti o in abitazioni di privati cittadini, ma questo semmai attiene al profilo della prevenzione dei reati e del controllo del territorio», ha sentenziato il presidente dell’Anm Giuseppe Tango. «Vorrei ricordare che la legge prevede già il sacrosanto istituto della legittima difesa, ma non può tollerare la vendetta privata. Dire il contrario significa minare le fondamenta dello Stato di diritto e questo chi rappresenta le istituzioni dovrebbe saperlo bene», ha aggiunto il magistrato.

Il sindacato delle toghe se la prende, in particolare, con le parole del ministro della Difesa, Guido Crosetto, che su X aveva dichiarato che da anni c’è «una giurisprudenza che interpreta le leggi al punto di stravolgerle ed è stato consentito di mandare in libertà dopo pochi anni anche assassini di servitori dello Stato», mentre ciò che è accaduto a Roggero è non solo ingiusto, ma anche «difficile da accettare».
Dura la replica di Tango per il quale sono «sorprendenti le dichiarazioni del ministro che invoca il potere del giudice di innovare le leggi, compito che spetta unicamente al legislatore, delegittimando al tempo stesso la magistratura con accuse di doppiopesismo tanto odiose quanto generiche». Attacca il ministro anche Unicost: «Parole lesive del diritto». 

Ad attaccare il centrodestra ci ha pensato poi la deputata del Pd, Laura Boldrini: «Ancora una volta, Salvini e Meloni sciacallano su un caso di cronaca per soffiare sul fuoco della questione sicurezza e per inseguire Vannacci. La sentenza della Cassazione sulla vicenda Roggero parla chiaro: non fu legittima difesa. Ed è il caso di ricordare che è proprio in base alla legge voluta da Salvini, approvata a suon di “la difesa è sempre legittima”, che i giudici sono arrivati a questa conclusione in tre gradi di giudizio».