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Cesena, gli studenti espongono lo striscione "Italia agli italiani". Furia Bignami: "Come li hanno puniti"

domenica 14 giugno 2026
Cesena, gli studenti espongono lo striscione "Italia agli italiani". Furia Bignami: "Come li hanno puniti"

2' di lettura

"Italia agli italiani è una frase pericolosissima, tanto che infatti i due ragazzini che l'hanno esposta fuori da una finestra in una scuola di Cesena hanno preso sei in condotta e i professori gli hanno anche dato da fare una tesina rieducativa dal titolo 'Gli africani siamo noi'".

Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, commenta con amara ironia la discussa vicenda di due studenti del liceo Monti della cittadina romagnola puniti per aver appeso fuori dalla finestra dell'istituto lo striscione "Italia agli italiani". 

"A chi ha deciso questa roba vorrei dire che tantissimi italiani la pensano come i due ragazzini, me compreso, e se qualche docente si vergogna di essere italiano è un bel problema visto che dovrebbe insegnare la cultura italiana - attacca Bignami in un video pubblicato sui social -. Come fai a insegnare qualcosa di cui ti vergogni? Il governo ha fatto benissimo a chiedere chiarimenti, perché se qualcuno confonde una scuola italiana con la scuola di partito è meglio fare chiarezza e subito".

"6 in condotta per aver esposto uno striscione con scritto 'L'Italia agli italiani' - chiosa la didascalia in calce al video -. La scuola deve educare al pensiero critico, non al pensiero unico. Fuori la politica dalle aule: il Governo ha fatto bene a chiedere chiarezza".

Nei giorni scorsi anche il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara è intervenuto con parole chiare: "Con questo Governo e con me come Ministro dell'Istruzione e del Merito l'indottrinamento a scuola non è più tollerato". Al ministro interessa capire "se il contenuto dell'elaborato critico è riconducibile alla frase contenuta nello striscione appeso a scuola. In questo caso l'oggetto non sarebbe pertinente dal momento che 'L'Italia agli italiani' non è una affermazione razzista" e sottolinea che 'la stragrande maggioranza fa il proprio lavoro in modo serio, professionale ed equilibrato. Bisogna essere riconoscenti nei loro confronti. Poi c'è una piccola minoranza che pensa sia legittimo indottrinare gli studenti. Vuole imporre la propria visione del mondo.Con i precedenti governi, di tanti colori, si è fatto finta di niente per non avere contestazioni e non essere attaccati da una certa intellighenzia subito pronta a dare del 'fascista'. Oggi, con questo governo e con questo ministro, tutto ciò non è più tollerato". 

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