Il Mancini-bis è appena cominciato e fa già molto discutere. Tra i tanti che non hanno gradito i “16 giorni” di pantomima con Maldini e Leonardo passati velocemente dalla porta girevole della FIGC, c’è anche un ex-campione del mondo come Fulvio Collovati. Il campione dell’’82 non usa mezze parole e punta il dito contro la gestione della vicenda, definendola una partita giocata più sui rapporti personali che su un vero progetto tecnico.
Dice Collovati: “Tra Malagò e Mancini c’è stata una sceneggiata tra amici”. L’ex-difensore analizza gli ultimi giorni di caos federale. Secondo lui, il ritorno di Mancini sarebbe stato favorito da una situazione costruita all’interno di un gruppo ristretto, mentre Pirlo sarebbe stato sacrificato con una motivazione utilizzata come semplice giustificazione. Al centro della bufera c’è il caso legato alla sponsorizzazione russa di Pirlo con Fonbet, elemento che ha fatto saltare la sua candidatura alla panchina della Nazionale. Giovanni Malagò ha spiegato di non essere stato a conoscenza dell’accordo e ha dichiarato: “Sicuramente non ero al corrente io - e così sembra anche Maldini e Leonardo - di questa collaborazione con Fonbet che esisteva dal luglio del ’25”.
Roberto Mancini, Fabio Capello picchia durissimo: "Per i soldi in Arabia?"
Fabio Capello liquida la vicenda che ha travolto la Federcalcio con poche parole, ma pesantissime: "È stato ...Ma Collovati non sembra convinto. La sua tesi è che il caso dello sponsor sia stato soltanto il pretesto per cambiare direzione e puntare nuovamente su Mancini, già commissario tecnico azzurro e protagonista della vittoria dell’Europeo nel 2021.
Nazionale, Zazzaroni e il retroscena su Maldini e Leonardo: "L'errore decisivo"
La gestione di Paolo Maldini e Leonardo ai vertici tecnici della Figc è finita nel mirino anche di Ivan Zazzaroni...Una scelta arrivata dopo il tramonto del progetto che coinvolgeva anche Paolo Maldini e Leonardo, entrambi usciti di scena. La vicenda ha aperto una frattura nel mondo del calcio italiano. Da una parte chi difende la decisione di puntare sull’esperienza di Mancini, dall’altra – una Lega Calcio mai così scontenta del risultato - chi considera la gestione del caso Pirlo un segnale di confusione ai vertici del movimento. Per Collovati resta soprattutto una domanda: se Pirlo era davvero la scelta del nuovo progetto, perché è stato abbandonato così rapidamente? Una polemica che rischia di accompagnare la Nazionale ancora a lungo, proprio nel momento in cui servirebbe ritrovare compattezza e credibilità. Del resto, però, agli italiani importa solo una cosa: tornare a vincere.




