“Chi usa in pubblico frasi che ricordando il periodo fascista non è un nostalgico del passato, ma il solito calcolatore che dà un aiuto inatteso a un centrosinistra in difficoltà, per colpire un centrodestra di governo, che da 4 anni, tra difficoltà enormi in campo internazionale e interno, ha tenuto la barra dritta e ha impedito che il Paese sprofondasse - ha spiegato Simonetta Matone, ex magistrato e deputata della Lega -. Da Conte e Schlein e altri registi occulti abituati a sfasciare è arrivato il solito, atteso e comprensibile silenzio ‘di sostegno’. Sono pronti ad appoggiare posizioni estremiste? Non sarebbe la prima volta”.
Intanto si è chiusa l'Assemblea Costituente del partito fondato da Vannacci: "Hanno definito Futuro nazionale il partito di Vannacci, non è vero: Futuro nazionale è vostro, Vannacci ha fatto il front man - ha detto il generale -. È fatto da tante teste, che ragionano, che siete tutti voi. Futuro nazionale, e prendo l'impegno, non sarà il partito dei capi, dei capi bastone, di quelli che una volta raggiunto l'incarico non fanno altro che allontanare le altre persone perché hanno paura di loro. Io voglio che Futuro nazionale sia il partito dei leader perché il compito di un leader è quello di formare altri leader, mi voglio attorniare delle persone più capaci, della sporca dozzina. Non ho paura. Sogno un partito in cui Vannacci è l'ultimo dei poveracci e ci sono persone che mi fanno risplendere della loro luce".




