«Remigrare salmoni e anguille per costruire più dighe». È il proclama più curioso pronunciato ieri da Roberto Vannacci, parlando all’assemblea costituente di Futuro nazionale: ieri l’ex militare ha fatto un lungo elenco di dighe che a suo avviso potrebbero essere costruite in tutta Italia per ricavare energia elettrica dalla forza dell’acqua. «Basta con la sinistra dei no- ha aggiunto - «non vogliono le dighe perché danneggerebbero salmoni e anguille». Da qui il diktat: «Beh, salmoni e anguille vadano da qualche altra parte...».
Quanto al progetto di remigrazione degli stranieri presenti sul nostro territorio, il leader di Futuro Nazionale ha confermato che verrà inserito nel programma della nuova formazione: «Noi non abbiamo un programma di immigrazione, ma di remigrazione», ha spiegato Vannacci. «L’omogeneità culturale è già compromessa, la sovrapposizione di civiltà e cultura diverse genera soggetti schizofrenici». E aggiunge, individuando la soglia del «4% di stranieri» come «tetto massimo», lo slogan impresso anche su uno striscione: «L’Italia agli italiani».




