Libero logo

Vannacciano indagato, il "colpo di genio": l'intercettazione di Luca Carleo

di Claudia Osmettivenerdì 31 luglio 2026
Vannacciano indagato, il "colpo di genio": l'intercettazione di Luca Carleo

2' di lettura

«Mi son fatto venire un colpo di genio che guarda...». È il 10 febbraio scorso e Luca Carleo, 45 anni, sta parlando al telefono. Quello che non sa è che quella conversazione è intercettata (e ora è agli atti dell’inchiesta della procura di Milano sul gruppo Ops di cui allora era direttore generale). «C’era un bonifico vincolante per mezzo milione, ci siamo accorti che, vabbè, 200 li abbiamo versati e un bonifico non è partito: quindi la Consob chiedeva conto e ho fatto tutto stasera». «Praticamente 300mila euro me li sono accollati al volo, retrodati, verbali, ho fatto operazioni parti correlate, tutto. Tutto quello che è immaginabile l’abbiamo fatto». E ancora: «La Consob ha mandato una roba da vaffanbagno, come al solito, e quindi ho dovuto trovare la pezza per metterla in ordine. Tutto qui».

Da una parte c’è il dato politico (d’altronde Carleo è appena stato nominato responsabile vicario per la Lombardia da Futuro nazionale e ha pure incamerato la delega per la città metropolitana di Milano), dall’altra c’è la guardia di finanza che spulcia e indaga e ipotizza una sfilza di reati finanziari lunga quanto uno scontrino del super (tra le altre manipolazioni del mercato e ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità di vigilanza). Sul primo fronte ci pensa il diretto interessato che, non appena riceve un invito a comparire dai pm per l’interrogatorio preventivo, si dimette dalla carica e fa un passo indietro nel partito del generale Vannacci.

Futuro Nazionale, indagato il vannacciano acquirente di 50 giornali: "Frode da oltre 30 milioni"

Luca Carleo, uomo forte di Roberto Vannacci in Lombardia è finito al centro di un’inchiesta della Guardia d...

Sul secondo aspetto interviene la magistratura con questa intercettazione nella quale l’indagato (siamo alle battute iniziali) sta «parlando della richiesta di chiarimenti rivota dalla Consob», come si legge nel decreto di sequestro delle azioni e delle quote della Ops, e illustra «con quali modalità era riuscito ad aggirare la prova dell’avvenuto pagamento dell’intera somma stabilita nella delibera approvata dal consiglio di amministrazione, simulando operazioni inesistenti, falsificando verbali e retrodatando l’accollo dei debiti della società».

Dalle oltre ottanta pagine firmate dal gip Giulia D’Antoni emerge che nell’inchiesta sarebbero coinvolte almeno 35 persone tra cui (appunto Carleo ma) anche l’amministratore delegato del gruppo Ciro Di Meglio: per entrami i dirigenti i pm hanno chiesto la misura cautelare in carcere. I primi interrogatori preventivi sono fissati per il prossimo 11 settembre.

Vannacci, esplode il caso Ciarapica: "Intervenire subito", il suo sindaco nel mirino

Che imbarazzo per Roberto Vannacci! Proprio l'uomo che aveva indicato come modello sulla sicurezza, è st...

«Dalla conversazione richiamata si evince in modo evidente», chiosa il decreto di D’Antoni, «come la reale intenzione degli indagati non fosse effettuare il versamento di denaro al fine di concorrere nell’aumento di capitale, quanto fare l’aumento di capitale per indurre in errore gli investitori sulla solidità del patrimonio».