Aggancio, anzi no: la marcia è ancora lunga. Il generale, dopo una rincorsa tutto sommato piuttosto breve, ha preso il capitano. Macché, tra i due c’è ancora una forchetta ampia come un piccolo partito. Abbiamo capito che l’infinita campagna elettorale appena cominciata avrà nei sondaggi, e nel loro uso politico, un campo di battaglia decisivo. Anche perché, da qui alle votazioni per la prossima legislatura, non ci saranno altri test elettorali. Futuro Nazionale si presenterà vergine alle urne delle Politiche.
Sembrava fatta per il generale, a ora di cena. La rilevazione settimanale di Swg per il TgLa7 diceva che il suo partito avrebbe affiancato la Lega, al 5,3%. Enrico Mentana annunciava che Roberto Vannacci, in crescita dello 0,5% sulla settimana scorsa, e dello 0,7% da inizio giugno, avrebbe recuperato a Matteo Salvini, in calo dello 0,3% rispetto a sette giorni fa, lo 0,8%. Anche se a questo giro sarebbe Fratelli d’Italia il partito della maggioranza a perdere di più in termini assoluti, -0,4%, scendendo al 27,9%, comunque quasi sei punti sopra il Pd (22,1%, +0,1%). Non soffrirebbe invece Forza Italia, al 7,2% (+0,2%), a dimostrazione che sarebbe sbagliato leggere il risultato di ieri unicamente nella chiave di un travaso diretto dai salviniani ai vannaciani.
Sondaggi, mister Tecnè a Quarta Repubblica: "Dove può arrivare Vannacci"
"Vannacci si definisce di destra, può far perdere la destra al governo?": Nicola Porro lo ha chiesto a ...ALTRO FILM
Un altro film due ore dopo su Mediaset, da Nicola Porro. Il sondaggio di Tecné per Quarta Repubblica conferma una crescita di Vannacci dello 0,5% in sette giorni e accentua il calo di Salvini (-0,4%). Ma tra i due partiti resterebbe un sensibile divario: Lega al 6,7%, Fn al 4,1%, con Fdi a dominare su centrodestra e destra, stabile al 29,4% e il Pd in calo di mezzo punto, al 21,5%. Chi ha ragione? Questione di interpretazione e tifoseria, di ottimismo o pessimismo. Alta comunque anche qui Forza Italia, all’8,7% (-0,1%). Secondo La7, quello di Futuro Nazionale, in costante crescita fin dai primi sondaggi, è lo strappo più vistoso. A febbraio, all’esordio, il partito era dato tra il 2 e il 3,5%. Un mese fa aveva consolidato il 3% o il 4%, a seconda di chi lo rilevava. Solo due settimane fa era al 4,6%, quindi questo ulteriore rally, senza dubbio agevolato anche dalla due giorni di assemblea costituente dello scorso fine settimana, che ha attirato molte critiche ma ha anche calamitato i fari dell’opinione pubblica sul partito. Sì sa però che la sinistra tifa per il generale in chiave anti-maggioranza.
Pompare lui per fiaccare il morale degli elettori filo-governativi. Il tiggì di Mentana è al di sopra di ogni sospetto. Ma le rilevazioni demoscopiche non le fanno i giornalisti. Stesse considerazioni valgono per Porro, che si affida a Tecné, che ha sempre dato al generale almeno mezzo punto meno della supermedia di Youtrend e ieri ne ridimensiona la forza del 20% rispetto a Swg. In ogni caso la crescita è dovuta anche al fatto che Vannacci non piace alla gente che piace e ne fa la sua forza, come era stato capace di fare il Beppe Grillo degli inizi, tra i cui elettori delusi Futuro e Nazionale non a caso pesca, recuperando consensi dall’astensionismo. «Molti nemici, molPrima del minestrone demoscopico, ieri era stata un’altra giornata di critiche per Futuro Nazionale. «I russi, i russi, gli americani...». Non è piaciuta a tanti infatti la decisione di Vannacci di scegliere Futura, la canzone di Lucio Dalla, come una sorta di colonna sonora dell’evento di presentazione del partito. I più indignati sono i parenti dell’artista, scomparso ormai quattordici anni fa. «Non c’è stata chiesta alcuna autorizzazione», lamenta Dea Melotti, cugina del cantante e vicepresidente della Fondazione che lo ricorda.
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Hanno fatto molto discutere le ultime dichiarazioni del generale Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, pronuncia...«Quello da parte di un partito è sempre un uso improprio delle canzoni di Dalla, ma è ancora più spiacevole se esso avviene da parte di chi è tanto lontano dal pensiero e dal mondo di Lucio», ha confidato la parente a Repubblica. Norme alla mano però, fan e famigliari del monumento della musica leggera italiana sono destinati a farsene una ragione. La legge infatti permette di usare, in contesti pubblici come i comizi politici, brani di successo senza dover chiedere il permesso agli eredi. Tutto sta nell’avere la licenza giusta, e pagarla all’ente che gestisce i diritti d’autore. Con il versamento di 500 euro alla Siae, Futuro Nazionale si è assicurata così il diritto di utilizzare per la sua kermesse qualsiasi canzone. Il sedicente capo feccia con le stellette ha fatto suonare solo Futura, benché visto l’effetto che fa in giro, forse sarebbe stato più appropriato orientarsi verso un altro successo di Dalla, Attenti al lupo. I militari però difficilmente sono spiritosi. Quella strofa poi sui russi - la canzone racconta di un amore ai tempi del Muro di Berlino - presta il fianco a chi insinua che Vannacci, oltre che il gioco del campo largo, faccia anche quello di Vladimir Putin, che il generale ha fatto capire di preferire a Volodymyr Zelenski. Il dubbio è se lo faccia in maniera consapevole e se, e quanto, interessata.




