"Esclude invece di fare un suo partito?", "Ma certamente che lo escludo". Undici mesi fa, il generale Roberto Vannacci era "solo" un europarlamentare della Lega, sia pure campione di preferenze nel giugno 2026 e autore di un bestseller come Il mondo al contrario, manifesto del politicamente scorretto. Intervistato da Carmine Abate al podcast Politigram, l'ex militare assicurava di non aver alcuna intenzione di correre da solo.
"La politica arte del compromesso? Una definizione che non mi piace, la politica è al servizio dei cittadini. Deve essere l'arte di conquistare la maggioranza invece che annacquarla", le sue prime parole. E ancora, sull'exploit alle Europee: "Mi aspettavo un consenso ampio perché avevo il polso della situazione. Da politico ho operato per un mese e mezzo ma constatavo che c'era condivisione, curiosità ed entusiasmo". La parola Lega non rimbalzava praticamente mai. "Penso di utilizzare il consenso come sprone e non montandomi la testa come se fossi già arrivato. E' il primo gradino spero di una lunga strada, spero di non tradire la fiducia dei cittadini. L'obiettivo è raddrizzare questo mondo sottosopra, non le era chiaro?", gigioneggia con l'intervistatore.
Vannacci a Politigram: guarda qui l'intervista integrale su Youtube
Gli si chiede conto poi delle voci di fuoriuscita dalla Lega che già all'epoca iniziavano a circolare: "Erano state messe in giro probabilmente da Schlin e Conte, perché se io avessi fatto un mio partito intanto non credo che questo partito avrebbe avuto grande successo. Vede - proseguiva il generale -, negli ultimi 25 anni in Italia sono stati fatti circa un centinaio di nuovi partiti, quanti ne sono sopravvissuti? Beh, ben pochi. Quindi quale sarebbe stata la probabilità di sopravvivenza di un partito fatto da Vannacci? Se io avessi fatto un partito e se quel partito avesse avuto successo, metta che fosse arrivato al 5%, io avrei spaccato la destra". Le parole di Vannacci diventano qui quasi profetiche: "Perché se io fossi stato Salvini non avrei mai accettato che il partito di Vannacci traditore entrasse nella coalizione di maggioranza e quindi la maggioranza avrebbe perso il 5% del sostegno, mi sarei trasformato per esempio in un Renzi o in un Calenda a caso, spaccando la destra. Ecco perché tutta la stampa di sinistra sventolava i bandieroni parlando del partito di Vannacci, però hanno a che fare con un generale che non ci casca".
Eh, non c'è nulla da fare. A destra hanno successo solo i migliori bugiardi di prima categoria.
— Stefano (@Stefano173456) June 18, 2026
Ascoltate cosa diceva Vannacci solo pochi mesi fa.#Vannacci pic.twitter.com/JGzXh9rAL0




