“Il premier spagnolo farebbe miglior figura a tacere e a controllare i suoi confini invece di minacciare il governo italiano, visto che stiamo bloccando negli aeroporti anche in queste ore decine di irregolari in arrivo dalla Spagna”, il vicepremier Matteo Salvini smentisce Pedro Sanchez. Parlando con i cronisti in via Bellerio prima di partecipare al direttivo della Lega lombarda, il leader del Carroccio è dunque intervenuto sull'ultimatum lanciato dalla Spagna al governo italiano per l'apertura delle frontiere entro 48 ore. Una richiesta a cui l'Italia ha risposto duramente, spiegando che non ci sarà la revoca di nessun controllo almeno fino al 15 agosto.
Salvini, poi, ha risposto anche alle domande sul suo possibile ritorno al Viminale. Pur non tirandosi indietro, però, ha precisato che al momento, come ministro dei Trasporti, le sue priorità sono altre: “A Pontida annuncerò il mio passaggio al Viminale? No, questo lo scrivono i giornali. Con 250 miliardi di euro di cantieri aperti e tante cose da fare, dalla Lombardia alla Sicilia, le mie giornate sono piene. Poi il mio obiettivo è vincere le elezioni l’anno prossimo con il centrodestra e con una Lega sopra il 10%. E se me lo chiederanno, io al Viminale ci sono stato, so come funziona e ci torno volentieri”.
Palazzo Chigi liquida Sánchez: "L'Italia non accetta ultimatum. Schengen? Nessuna revoca fino al 15"
"Dopo il 15 vedremo". Liquida così Matteo Piantedosi la minaccia di Pedro Sánchez all'Italia...Delle frontiere e di Schengen ha parlato anche il ministro per gli Affari Europei, Tommaso Foti, che ha rivelato: "A conferma dell’efficacia delle misure adottate, dopo la stretta decisa dal Governo sui collegamenti con la Spagna, negli aeroporti italiani sono stati fermati e respinti 15 cittadini extracomunitari privi dei requisiti necessari per fare ingresso in Italia”. Per il governo Meloni, ha sottolineato il ministro, “la tutela della sicurezza nazionale e il controllo delle frontiere rappresentano da sempre una priorità assoluta. Visto quanto accaduto a Ceuta e l’elevato livello di allerta, anche in vista di un possibile nuovo assalto previsto per il prossimo 15 agosto, è doveroso mantenere alta l’attenzione e adottare tutte le misure ritenute necessarie per garantire la sicurezza dei cittadini”.




