Il disastro di Giuseppe Conte in prima serata. L'ex presidente del Consiglio, oggi aspirante leader del campo largo, è stato ospito di Nicola Porro a Quarta Repubblica, il programma di approfondimento politico in onda su Rete Quattro. E la sua non è stata un'intervista facile. Il motivo? Il padrone di casa lo ha incalzato sull'inchiesta Covid. E lui, a un certo punto, ha perso la pazienza.
"Siamo arrivati al punto di aver ascoltare dei testimoni in commissariato nominati da FdI senza che noi ne fossimo informati. Il nostro Colucci ha detto: 'se volete fare così allora fermiamoci un attimo'", ha esordito l'ex avvocato del popolo. "Ma come fermiamoci un attimo? Non testimonia? Ma è una cosa incredibile", ha evidenziato Porro. "Ma vuole essere ascoltato", gli ha fatto notare Porro. "Ho capito - ha ribadito il padrone di casa -. Ma una cosa è se è penalmente rilevante quello che dice... o anche giudiziariamente rilevante". "Ma ascolti, che queste mascherine fanno schifo chi glielo ha detto?", si è innervosito l'ex premier. "Due tribunali: Gorizia e Roma", ha replicato il conduttore. La figuraccia di Conte non è passata inosservata. Fratelli d'Italia ha rilanciato il suo botta e risposta con Porro e ci ha aggiunto il seguente commento: "Il responsabile di tutto questo? Facciamo nome e cognome: Giuseppe Conte. Avvocato, ma lei agiva col favore delle tenebre?".




