"Abbiamo scoperto di essere il Paese più severamente colpito dal Covid, con un indice di crescita esponenziale nella pandemia e nel contagio: ci siamo scoperti come un paese senza produzione nazionale di mascherine, non c'era una società". Ospite di Quarta Repubblica su Rete 4, tra un insulto e l'altro al conduttore Nicola Porro, l'ex premier Giuseppe Conte ha difeso a spada tratta Domenico Arcuri, l'ex commissario all'emergenza Covid ai tempi del governo giallorosso. Il leader del Movimento 5 Stelle lo ha ripetuto più volte, respingendo tutte le accuse sollevate dalla Commissione parlamentare sulla sua gestione.
"Si è creato un mercato incredibile a livello internazionale - aggiunge Conte, - Io ho assistito la prima parte e cercato di costruire strutture per poter far fronte all'approvvigionamento. In questo contesto il presidente del Consiglio doveva occuparsi di salvare persone: Arcuri invece era direttore di Live Italia, la nostra società partecipata che accompagnava tutte le imprese italiane per farle crescere e assicurarne lo sviluppo. Chiamai la Consip, che era la centrale d'acquisto: provammo a fare una gara addirittura europea, perché non c'erano mascherine. Arcuri mi disse che avevamo una fornitura importante di mascherine in Bulgaria, pronte all'aeroporto con il nostro ambasciatore, ma che c'era bisogno di mandare un cargo militare subito per prenderle: ho subito dato l'autorizzazione, ma poche ore dopo mi chiamò Arcuri dicendo che le avevano perse. Il trio dei finti patrioti di Fratelli d'Italia, Bignami, Lisei e Buonguerrieri, ha monopolizzato la commissione parlamentare, che sta cercando di chiamare continuamente due o tre volte le stesse persone in audizione: è già emerso che quello cinese non è un singolo appalto, sono sei contratti per 800 milioni di mascherine acquistate, 7,6% delle forniture".
Non solo: secondo Conte, Arcuri è "un eroe", direttamente. "Ho già detto che con Domenico Arcuri abbiamo lavorato per difendere il Paese. Lui è stato denunciato a destra e a manca, con tutti i proscioglimenti, ha la mia amicizia, cosa che non aveva quando ho fatto il presidente del Consiglio e quindi nessuno si può permettere di sindacare sulle mie amicizie. Piuttosto, se si pongono questi problemi, da Fratelli d'Italia ci dovrebbero spiegare perché portano Bianchi nelle loro feste di partito, ad Atreju e da ultimo a Cagliari: è un personaggio che hanno portato più volte in libera audizione, stanno spingendo da tutte le parti, e la sua società, secondo un'inchiesta della Repubblica, è risultata finanziatrice anche di Fratelli d'Italia".
Proprio sulla definizione di "eroe", Fratelli d'Italia sui social ricorda a Conte le pesanti responsabilità politiche di Arcuri: "Primule? No grazie. I padiglioni di Arcuri rifiutati dalle regioni. Rischio focolai e menzogne eco-friendly dietro il flop", è l'articolo di Open online (non certo pregiudizialmente contro il governo giallorosso) pubblicato il 7 febbraio 2021 e ricondiviso oggi da FdI. Pochi giorni prima Conte si era dimesso, e poco dopo sarà il suo successore Mario Draghi a scegliere di sostituire Arcuri con il generale Figliuolo, tra i primi atti una volta arrivato a Palazzo Chigi. Forse non era un caso, e FdI infierisce: Arcuri eroe? No, "semmai protagonista di fallimenti".




