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Covid, Marco Lisei inchioda Giuseppe Conte: "Ma di cosa ha paura?"

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venerdì 10 luglio 2026
Covid, Marco Lisei inchioda Giuseppe Conte: "Ma di cosa ha paura?"

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"Se urlate come degli ossessi e non mi consentite di rispondere, Presidente Patronelli ho provato a farlo ma iniziano a urlare appena inizio a parlare mi comprenderà guardi, guardi, guardi, guardi, guardi, guardi, guardi, guardi la Braga, Colucci urlano in continuazione".  Momenti di tensione durante una seduta della commissione di inchiesta sul caso Covid. In particolare, Giuseppe Conte è parso piuttosto agitato "Lei viola questo recipio - ha urlato -, la denunceremo in tutte le sedi e le abbiamo già detto e avvertito che lei dovrebbe dimettersi perché sta dimostrando di essere funzionale a un obiettivo politico, è una cosa dirimente, lei non può dire poi vedremo, ciò deve dire adesso e vogliamo sapere su che cosa si vota".

"Guardi - la replica di Lisei -, non è che se batti i pugni sul tavolo e urla la sua proposta è più qualificata. State facendo istruzionismo. Uno, non sono io che decido chi delegare o non delegare, non è Lisei che la mattina si sveglia e decide delego questo o quest'altro, tutte le decisioni sono passate in ufficio di Presidenza. Dire che Lisei ha deciso corrisponde al falso, se ritenete che ci siano delle violazioni la porta della Procura è aperta, andate in Procura, accusate me, i dirigenti, gli stenografi di falso e andate in Procura e vedremo se avete ragione voi. A oggi io non ho mai ricevuto alcun richiamo su una illegittimità delle deleghe che sono state conferite, non ho ricevuto nessun richiamo che la prassi che abbiamo seguito sia una prassi diversa da quella radicata nelle altre commissioni d'inchiesta". 

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E ancora: "Presidente Conte ha inquadrato esattamente il punto focale, i precedenti, ma i precedenti valgono oggi come valgono allora, questa Presidenza ha seguito semplicemente una prassi consolidata e dei precedenti consolidati, i richiami normativi che lei ha fatto Presidente Conte, che conosco bene, sono un piccolo avvocato di provincia, non sono mai stato in grandi studi legali, però un pochettino di procedura penale, visto che ho fatto il penalista. E il richiamo al codice procedura penale che ha fatto lei è corretto. Ma il richiamo al codice procedura penale non si applica a questa commissione, perché la commissione d'inchiesta non sta facendo un processo, la commissione d'inchiesta non sta indagando un soggetto, la commissione d'inchiesta non ha il potere di combinare delle sentenze, la commissione d'inchiesta ha i poteri della magistratura. Ma le leggi sul giusto processo non si applicano a una commissione d'inchiesta, quindi i richiami che lei ha fatto al codice procedura penale, glielo devo dire sommessamente, sono impropri perché riguardano il processo penale, non le commissioni d'inchiesta bicamerali".

"Le reazioni scomposte della sinistra in Commissione Covid non contribuiscono certo a fugare i dubbi - il commento di Fratelli d'Italia su X -. Se davvero, come sostengono, non c’è nulla da nascondere, perché la ricerca della verità suscita tanto nervosismo? Ma di cosa ha paura?".