La profezia è già fatta: "Un giorno vedremo una finale Slam tutta italiana". A dirlo a La Repubblica è Fabrice Santoro, uno che di tennis se ne intende e che, nonostante l'eliminazione di Flavio Cobolli a Wimbledon, continua a guardare con grande fiducia al movimento azzurro.
Per l'ex campione francese, infatti, il presente ha già due protagonisti di primo piano e il futuro potrebbe regalare uno scenario impensabile fino a pochi anni fa: ”Adoro il gioco di Cobolli, ho ancora negli occhi un suo dritto incredibile nella finale di Parigi con Zverev. Quel ragazzo è bello a vedersi, è gentile, completo, dinamico, ha personalità: porta qualcosa di positivo al nostro sport, tutte le volte che scende in campo". Per questo la sconfitta contro Arthur Fery lo ha sorpreso: ”È giovane, avrà tempo per rifarsi. Pensavo che qui a Wimbledon sarebbe andato molto lontano. Arriverà il giorno con due italiani in finale in uno Slam, perché no?".
Jannik Sinner e gli ascolti in tv: occhio, c'è un problema tutto italiano...
C'è un effetto collaterale nell'era di Jannik Sinner: vincere, a volte, non basta per prendersi la scena....Il presente, però, si chiama soprattutto Jannik Sinner, atteso dalla semifinale contro Novak Djokovic. Anche su di lui Santoro spende parole di grande ammirazione: "Tutte le volte che guardo Jannik, resto affascinato — ha aggiunto nell’intervista al quotidiano romano — ha talento, è un grande lavoratore, al tempo stesso umile, educato, onesto. Quando gioca, quello che mi impressiona di più è l'incredibile velocità di esecuzione dei suoi colpi. Sembra che per lui la rete non esista, gli unici ostacoli sono la larghezza e la lunghezza del campo".
Secondo il francese, Sinner ha ormai assorbito anche la delusione del Roland Garros: "Quello che ha vissuto due mesi fa a Parigi è stato difficile. Ma l'anno scorso, la sconfitta con Alcaraz, è stata drammatica. Eppure subito dopo aveva vinto a Wimbledon. Per me resta il grandissimo favorito”. Il cammino verso la finale passa però da Djokovic, che arriva dopo la maratona di oltre cinque ore nei quarti. Per Santoro il serbo resta un fenomeno assoluto: "Un mostro — ha detto ancora — Uno che a quell'età potrebbe fare come me e presentarsi qui per divertirsi con le vecchie glorie. Invece continua ad avere un desiderio di superare i propri limiti che fa paura". E sulla sua quindicesima semifinale ai Championships aggiunge: "Ci sono giocatori importanti che non si sono neanche iscritti 15 volte a Wimbledon. Lui potrebbe vincere per l'ottava volta".
Flavio Cobolli, "mi sento sottovalutato": che botta su Sinner
"Mi sento sottovalutato: sono dietro a Jannik Sinner e Lorenzo Musetti, ma vorrei essere più apprezzato"...Santoro assicura di non avere preferenze. "Tifo per il tennis. Potrebbe vincere lo Slam numero 25. Sarebbe qualcosa di straordinario. Si può essere dalla parte di Nadal o di Federer, di Alcaraz o Sinner. Ma se ami il tennis, vuoi vedere Novak scrivere un altro capitolo di storia proprio davanti ai tuoi occhi”. Sulla sfida con Sinner evita pronostici netti. "Il punto è questo, avrà recuperato? Siamo già nella seconda parte della stagione, fa caldo. Però è un vero guerriero e sembra trovarsi a suo agio più di Sinner se le partite si allungano. Impossibile fare pronostici. Anche se, a scanso di equivoci, Jannik resta il mio superfavorito per la vittoria finale”.
Infine lo sguardo si allarga all'intero tennis italiano: "Potreste avere benissimo quattro giocatori nella Top 10 — ha concluso — Due ci sono già, Sinner e Cobolli. Musetti ha le carte in regola per tornarci. E se Berrettini sta bene, merita ancora di essere coi migliori. Un giorno commenteremo una finale di Slam tutta italiana". Una previsione che, fino a pochi anni fa, sembrava fantascienza e che oggi appare sempre meno impossibile.




