Sempre dalla parte sbagliata. Mentre larga parte dell’Italia si interroga sulla drammatica vicenda che vede finire in carcere Mario Roggero, Ilaria Salis riesce a fare arrabbiare tutti. Con una presa di posizione davvero discutibile a mezzo social. Per l’eurodeputata che ha goduto del privilegio dell’immunità parlamentare per tornare in libertà nonostante le pesanti accuse a suo carico, è Mario Roggero che va rieducato. Per la compagna di Strasburgo, si tratta di un «italiano bianco di classe media» mentre non ci si accalora su «stranieri e poveri».
Quella della Salis è una sfida aperta al buon senso comune. Non riesce proprio a comprendere che quel gioielliere - un mestiere che evidentemente le dà fastidio - era stato appena vittima di un’aggressione armata e tutto quel che è successo dopo, con i due rapinatori uccisi, ne fu conseguenza. Tranne che per la Salis e i giudici.
Eppure ci sarà un motivo se moltissimi italiani (non solo di destra) ritengono la sentenza ingiusta e sproporzionata. A 72 anni, 15 anni di carcere suonano come una punizione eccessiva per chi si è difeso da chi lo stava derubando minacciando i suoi cari. E la vittima, semmai, è un commerciante onesto che subì una rapina violenta, e i colpevoli della rapina furono i delinquenti (non “marginalizzati innocenti”). Lei difende in sostanza più lo status quo giudiziario (che punisce la vittima) che non la persona che si è trovata a difendere la propria famiglia da criminali armati.
La legge va rispettata finché non viene cambiata. Ma se una legge produce risultati che la gente percepisce come profondamente ingiusti (punire chi si difende invece di punire di più chi aggredisce), allora è legittimo chiedere di cambiarla. Questo è il cuore del dibattito, non l’identità etnica odi classe di Roggero. Ma questa parlamentare europea riesce a salire in cattedra persino in un caso del genere: siamo all’indecenza nel dibattito politico su una sentenza. Ma tanto lei non paga mai.
Un’altra che non perde occasione per distinguersi è un’illustre condannata, Chiara Appendino, che ha la faccia tosta di sparare a zero contro il centrodestra. «La risposta della destra alla sentenza su Mario Roggero mi indigna. Invece di affrontare le ragioni profonde di quella solitudine - assumere più agenti, ridurre i turni massacranti delle forze dell’ordine, presidiare davvero i territori Salvini, Crosetto e Cirio si avventano come sciacalli mobilitandosi in massa per la grazia». Anche lei senza un briciolo di comprensione per il gioielliere o per quella larga parte di italiani schierati per la grazia a Roggero.
Riesce a polemizzare persino Edoardo Ziello di Futuro Nazionale. Il deputato vannacciano si lamenta per un suo emendamento non approvato dal centrodestra sul tema della proporzionalità tra offesa e difesa. L’importante è attaccare chi governa... Poi se Roggero sta in carcere e Brusca in libertà la colpa è sempre degli altri.




