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Mario Roggero, Giorgia Meloni rompe il silenzio

domenica 19 luglio 2026
Mario Roggero, Giorgia Meloni rompe il silenzio

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Il caso Mario Roggero continua a dividere l’opinione pubblica, soprattutto su due temi: la richiesta di grazia e la pena ritenuta sproporzionata. La premier Giorgia Meloni è intervenuta direttamente sul tema in un’intervista al Corriere della Sera. Meloni ha sottolineato che nel caso del gioielliere “si sarebbe voluta maggiore considerazione”, non solo per il singolo episodio ma per una situazione che riguarda ogni anno “tante, troppe persone”.

Secondo la premier, infatti, “si possono ravvisare quelle che sia nella procedura di alcune grazie, sia nelle assoluzioni di tanta giurisprudenza, vengono chiamate come dinamiche dettate da disperazione delle vittime, di stress da esasperazione e dolore”.La premier ha ricordato il background di Roggero: solo sei anni prima, nel 2015, lui e la moglie avevano subito un’altra rapina violenta. “Chi è in grado di giudicare il dolore, il trauma, lo stress e la paura di quest’uomo?”, ha chiesto Meloni, aggiungendo che chi lo fa “senza il beneficio del dubbio” sbaglia.

Ha poi posto un interrogativo forte: “Ma siamo sicuri che in quel momento fosse capace di intendere? Siamo sicuri che esista un modo per misurare con l’orologio o con il codice in mano quando una minaccia è cessata o meno” per un uomo che si è visto “a un passo dalla morte, sua e dei suoi familiari, per ben due volte”? Meloni ha spiegato che in una situazione di aggressione “il nostro cervello e il nostro fisico entrano in modalità ‘combattimento’” a causa dell’adrenalina, fenomeno che riguarda anche professionisti addestrati. Per questo critica la sproporzione delle pene: “non si possono dare 8 anni a dei pedofili o meno di 10 anni a casi di stupri di gruppo e poi condannare a morire in carcere questo gioielliere, c’è un problema di proporzionalità delle pene”.

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