Tensione al Senato dopo che la Giunta per le autorizzazioni ha respinto la richiesta della Procura di Roma di acquisire le chat dell’ex sottosegretario Andrea Delmastro. In protesta, i senatori del M5S hanno occupato i banchi del governo esponendo cartelli con la scritta "Fuori le chat", costringendo la presidente di turno Mariolina Castellone a sospendere la seduta. In Aula è infatti scoppiato il caos più totale: alcuni senatori della maggioranza hanno cercato di strappare i cartelli ai parlamentari del M5S. Tra questi, il senatore di Fratelli d’Italia Roberto Menia, che si sarebbe diretto verso il capogruppo 5 Stelle Pirondini per togliergli bruscamente il foglio dalle mani.
A seguire, lo stesso Menia, una volta tornato nella sua postazione, si è rivolto ai senatori di opposizione con insulti e minacce: “Vergognati tu - dice probabilmente rivolgendosi a Marco Croatti – vieni qui che ti faccio un…“.
Sigfrido Ranucci, ecco chi lo scarica nel M5s: per mister Report è davvero finita
Il caso che coinvolge Sigfrido Ranucci e i suoi rapporti con Valter Lavitola, accusato di essere il presunto mandante de...Nel parapiglia fra i parlamentari, per cercare di allontanarli, è intervenuto anche il senatore questore Gaetano Nastri. Nel tentativo di placare gli animi e dividere in particolare i senatori di FdI da quelli del M5s, Nastri è stato colpito a un ginocchio ma non ha riportato conseguenze. Nelle immagini in aula si vede nella mischia anche il senatore di FdI, Raoul Russo con gli occhiali che gli volano via. Russo ha confermato i fatti aggiungendo di aver reagito agli insulti ricevuti dai 5 Stelle con l'accusa di essere "responsabili di depistaggi" e contro la presidente della commissione Antimafia, Chiara Colosimo.
La decisione della Giunta, sostenuta dal centrodestra, nega ai magistrati l’accesso alle chat tra Delmastro e il ristoratore Mauro Caroccia, detenuto con l’accusa di mafia. Secondo Pittalis, la richiesta della Procura era troppo generica, priva di limiti temporali e non dimostrava l’impossibilità di utilizzare strumenti investigativi meno invasivi. Il provvedimento dovrà ora essere esaminato dall’Aula della Camera, che prenderà la decisione definitiva. Il M5S accusa la maggioranza di usare le Giunte come uno "scudo" per proteggere i propri esponenti politici e sostiene che le chat siano fondamentali per accertare eventuali rapporti legati a un’ipotesi di riciclaggio di denaro.




