Beppe Grillo non ci va per il sottile quando si parla del movimento da lui stesso fondato. E, dopo l'ormai noto strappo politico con Giuseppe Conte (culminato con il mancato rinnovo del contratto di consulenza al comico nel 2024 ndr), Grillo rincara la dose: "Il Movimento 5 Stelle ha perso la sua identità e la sua diversità. Era nato per cambiare la politica, poi la politica ha cambiato il Movimento, ma le domande che lo hanno fatto nascere sono ancora tutte qui", tuona sui social dove rilancia un post a sua firma pubblicato sul blog. Il titolo? "Si sono montati la testa senza leggere le istruzioni". Non si è fatta attendere la risposta pungente di Giuseppe Conte: "Con tutte le nostre battaglie che stiamo facendo, spesso contro tutti? Lui aveva detto che Draghi è un grillino, fate un pò voi".
Giuseppe Conte, i segreti dell'ex premier che chiede spiegazioni ma non spiega mai
Giuseppe Conte, ex premier e leader dei Cinque Stelle, ha detto ieri che “Giorgia Meloni è doveroso venga a...Qui l'ex garante dei Cinque stelle ripercorre i temi delle origini: "Le domande sono rimaste, le risposte sono scomparse", scrive, ricordando che "noi avevamo provato a darne alcune, distribuire il reddito, cambiare la classe dirigente, coinvolgere i cittadini nelle decisioni e programmare il futuro invece di amministrare la prossima elezione. Le avevamo chiamate reddito di cittadinanza, limite dei due mandati, restituzioni, democrazia diretta e transizione ecologica; proposte che, con il tempo, sono diventate slogan da pronunciare nei convegni e dimenticate dopo il buffet". Da qui la stoccata finale: "Il Movimento doveva ascoltare i cittadini e ha cominciato ad ascoltare i sondaggi. Doveva occuparsi del futuro e ha finito per occuparsi delle poltrone. Ma le domande che lo avevano fatto nascere sono ancora tutte qui". E ancora: "Il Movimento era nato per affrontare tutte queste domande, poi ha cominciato a occuparsi di se stesso. Ma le domande non sono scomparse, sono ancora fuori dai palazzi e aspettano qualcuno che provi a rispondere".
Giuseppe Conte senza vergogna: non si dimette ma vuole la data dell'audizione
Dire che siamo al tragicomico è dire poco. Ci sarebbe da ridere se non ci fossero di mezzo un miliardo e 250 mili...E anche senza mai citarlo, il riferimento sembra essere proprio all'attuale leader dei pentastellati. Quel Conte che poco più di due anni fa ha dichiarato il rapporto con il fondatore incrinato in modo irreversibile e ha interrotto il contratto di comunicazione da 300.000 euro annui che legava Grillo al M5S.




