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Rettifica: "Da Matteo Lepore alcun plauso per condotte di falsificazione di certificati medici"

venerdì 18 settembre 2026
Rettifica: "Da Matteo Lepore alcun plauso per condotte di falsificazione di certificati medici"

2' di lettura

In relazione a un articolo apparso sul sito di Liberoquotidiano.it dal titolo "Matteo Lepore: 'Orgoglioso di loro'. Il plauso ai medici che truffano i certificati per evitare le espulsioni", riceviamo e pubblichiamo rettifica:

«In relazione all'articolo pubblicato il 16 settembre 2026 su liberoquotidiano.it con il titolo "Matteo Lepore: 'Orgoglioso di loro'. Il plauso ai medici che truffano i certificati per evitare le espulsioni", il Sindaco di Bologna precisa di non avere pronunciato la frase riportata tra virgolette nel titolo e di non avere espresso alcun plauso per condotte di falsificazione di certificati medici. La dichiarazione resa è la seguente: "Abbiamo fiducia nella magistratura e nel lavoro che deve essere fatto per chiarire questa situazione, così come abbiamo fiducia assoluta nel personale medico e infermieristico della nostra Regione, del quale siamo molto orgogliosi"».

«Il titolo attribuisce al Sindaco, tra virgolette e dunque nella forma della citazione testuale, l'espressione «Orgoglioso di loro». Ne individua poi il referente, con una chiosa redazionale, nei «medici che truffano i certificati per evitare le espulsioni», e qualifica la dichiarazione come «plauso» a tale condotta. Questa rappresentazione non corrisponde al vero, e per smentirla non occorre ricorrere a fonti esterne alla Sua testata. L'edizione cartacea di «Libero» del 17 settembre 2026, a pagina 5, nell'articolo a firma di Tommaso Montesano, riporta infatti la dichiarazione del Sindaco nei seguenti termini: «Abbiamo fiducia nella magistratura, così come abbiamo fiducia assoluta nel personale medico e infermieristico della nostra Regione, del quale siamo molto orgogliosi». Si tratta della dichiarazione effettivamente resa, come conferma la registrazione audio allegata.

Il raffronto tra le due versioni rende palese la difformità dal vero. Anzitutto l'espressione virgolettata nel titolo online non è mai stata pronunciata: a una frase di diverso tenore è stata sostituita una formula sintetica, presentata al lettore come testuale. In secondo luogo il referente dell'orgoglio espresso dal Sindaco è il personale medico e infermieristico della Regione nel suo complesso, e non i sanitari sottoposti a indagine. In terzo luogo è stata omessa la premessa da cui la dichiarazione muove, ossia la fiducia nella magistratura, che è logicamente incompatibile con il «plauso» a una condotta illecita che il titolo gli ascrive. Il titolo presenta inoltre come fatto accertato («medici che truffano») ciò che la stessa edizione cartacea riferisce, correttamente, come oggetto di un'ipotesi accusatoria in fase di indagine. Al Sindaco sono stati dunque attribuiti pensieri e affermazioni contrari a verità e lesivi della Sua dignità e reputazione, personale e istituzionale. L’effetto lesivo di tale condotta è già in atto, come dimostra il fatto che nei commenti al post sopra richiamato si leggono inviti a denunciare il Sindaco per istigazione a delinquere, fondati sul solo titolo».