"Il segno è passato, la Costituzione e le leggi parlano chiaro, il governo deve valutare se questo segno è stato passato. Per noi sì". Lo ha detto, in aula alla Camera, il deputato del Pd Roberto Morassut in una interpellanza al governo su Futuro nazionale. "Visto che, in base alla legge Scelba e alla legge Mancino, appaiono possibili e più che certi i profili di apologia del fascismo gli interpellanti chiedono se non intenda il governo avviare la valutazione dello scioglimento dei gruppi che inneggiano al partito fascista", ha detto il deputato del Pd. Morassut, a proposito di Roberto Vannacci e di Futuro nazionale, ha parlato del "rischio di forme di riorganizzazione del partito fascista sotto nuove etichette".
Per l'esponente dem, "la questione politica e costituzionale è fondamentale, c'è o no apologia di fascismo, c'è o no il tentativo di ricostituire una storia ma anche di riorganizzare dei movimenti strutturati e un partito politico? Questa è la domanda al governo. Chiediamo se siano state adottate le misure necessarie, se Piantedosi è a conoscenza di denunce, segnalazioni e analisi giuridiche su Vannacci e Futuro nazionale. ll segno della tolleranza è passato".
Supermedia, finita la cavalcata di Futuro Nazionale? Chi sale e chi scende, tutte le cifre
Fratelli d'Italia si conferma primo partito nell'ultima Supermedia di Agi/YouTrend. La forza politica guidata da...Al Pd, sempre in aula, ha replicato la sottosegretaria all'Interno Wanda Ferro, spiegando che quelle di Vannacci e degli esponenti di FdI sono "enunciazioni che rientrano nella libertà di pensiero". L'esponente di FdI ha sottolineato: "Il sistema di garanzie e libertà previsto dai nostri padri costituenti per prevenire rigurgiti autoritaristi si fonda sulla differenza tra espressioni disdicevoli, anche poco o per niente condivisibili, e la realizzazione di minacce violente contro l'ordinamento. A quegli insegnamenti tutti i governi della Repubblica si sono attenuti e non saremo noi a venirne meno".




