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Pd, De Pascale la spara grossissima: "Abolire il bollo auto? Misura iniqua"

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venerdì 18 settembre 2026
Pd, De Pascale la spara grossissima: "Abolire il bollo auto? Misura iniqua"

3' di lettura

"È il calcio d’inizio della campagna elettorale. Ma gli italiani non si faranno comprare": Michele De Pascale, governatore dell'Emilia Romagna, lo ha detto a proposito della decisione del governo Meloni di sospendere il bollo auto. Al di là dei presunti motivi politici dietro la misura, secondo lui ci sarebbero comunque due limiti enormi: "Il primo è che secondo me ogni euro di riduzione fiscale va concentrato su chi vive condizioni di difficoltà economica. E togliere il bollo agli scooter significa farlo anche per chi ha ampiamente la possibilità di pagarlo. La mia famiglia, per esempio, non lo pagherà quando invece poteva farlo: quei soldi potevano ridurre l’imposizione fiscale a chi non arriva a fine mese", ha detto in un'intervista a Repubblica.

De Pascale si è prestato anche a un esempio: "Per dirla ancora meglio: una parte del beneficio consentirà di far risparmiare 300 euro a famiglie che ne avevano bisogno, e per quelle è una buona misura, ma crea iniquità, perché penalizza le famiglie numerose con più figli che possono avere solo un’auto grande. Magari hai una famiglia che ha un’auto vecchia perché non può permettersi di cambiarla che continuerà a pagare e un’altra che ne ha comprata una nuovissima e accessoriata che non lo pagherà perché sotto agli 80 kW". Il secondo limite da lui individuato, poi, sarebbe "peggio del primo, perché è una misura finanziata a debito, visto che i fondi del Pnrr rimasti sono sostanzialmente debito. E ogni volta che gli italiani hanno avuto una riduzione fiscale finanziata a debito poi alla fine si sono trovati a pagare più di quel che è stata la riduzione".

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Quando gli è stato fatto notare che forse la sinistra si sta arrampicando sugli specchi per non riconoscere al governo il merito di aver tagliato una tassa, lui ha risposto: "Però dipende come le tagli, le tasse, e a chi. Il tema è questo, banale, perché si tagliano le tasse a tutti a prescindere dal reddito e facendolo col debito. Io penso che la riduzione fiscale vada fatta solo a chi è in difficoltà e che non si possa scaricare sulle generazioni future". Secondo lui, inoltre, questo non farà guadagnare consenso al governo: "Io ho molta fiducia degli italiani. Ci saranno famiglie che avranno una riduzione e sono contento che ce l’abbiano, così come altre che non ne avevano bisogno ed è sbagliato. Ma gli italiani non sono in vendita, non credo che si possa recuperare consenso dopo quattro anni di governo con 50 o 100 euro di taglio del bollo, una cifra che fra l’altro si paga tutte le settimane in più per fare benzina".

E ancora: "È una brutta considerazione degli italiani che ha questo governo, e non è realistica: c’è chi voterà Meloni e chi non la voterà, ma non sarà per questo. Gli italiani sono un popolo intelligente, di tasse ridotte a sei mesi dalle elezioni ne hanno viste tante. Ed è anche il motivo per cui la politica non gode del massimo di credito da parte dei cittadini".

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