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M5s, dal Pd arriva un siluro clamoroso a Conte: "Ah non era Vannacci?"

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venerdì 18 settembre 2026
M5s, dal Pd arriva un siluro clamoroso a Conte: "Ah non era Vannacci?"

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L'Ucraina compare al 17esimo punto dei 20 proposti agli iscritti del M5S, da votare in vista della conclusione del progetto 'Nova - Parola all'Italia'. "No al piano Rearm EU, sì a una politica estera comune, accompagnata da una difesa comune europea che garantisca significativi risparmi di spesa ed economie di scala. Il tutto rafforzando il controllo democratico demandato al Parlamento europeo. No all’innalzamento della spesa per la difesa al 5% del Pil in sede Nato, adoperandosi per introdurre target di spesa sostenibili e compatibili con il rafforzamento del nostro modello sociale. Cambiare radicalmente l’approccio fallimentare dell’Italia e dell’Europa nei confronti della guerra in Ucraina. Continuare a inviare armi significa allontanare la pace. È necessaria una svolta negoziale che tuteli le ragioni del paese aggredito, con il coinvolgimento dell’intera comunità internazionale", si legge nel documento.

"Riaffermare in ogni sede il primato del diritto internazionale assumendo anche iniziative concrete per tutelare i giudici che operano in questo settore. Promuovere una Conferenza internazionale, recuperando lo 'spirito di Helsinki', per affermare nuovi principi di coordinamento dei rapporti internazionali e definire percorsi di sicurezza e di pace fondati sulla cooperazione e su piani condivisi di disarmo, secondo un approccio multipolare e una visione multilaterale", si legge ancora nel documento che propone poi il "riconoscimento dello stato della Palestina, la risoluzione dell’accordo di cooperazione militare con Israele, la promozione del superamento nell’Unione Europea dello status di partner privilegiato di Israele, la promozione dell’adozione di sanzioni economiche e finanziarie nei confronti di tutti i responsabili del genocidio a Gaza e delle attività criminose in Cisgiordania".

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Ma dal Pd, alleato del M5s nel campo largo, arriva un siluro clamoroso. "Ho letto le proposte sull’Ucraina che deve votare il partito di Vannacc… Ah no, non era Vannacci", ha scritto sui social il senatore Pd Filippo Sensi. Più cauta, invece, Elly Schlein: "Dicuteremo con tutte le forze alleate del programma comune, sono certa che troveremo l'accordo su tutto, confrontandoci e nella responsabilità condivisa di mandare a casa queste destre che hanno fallito dal punto di vista economico e sociale".

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