Davvero Ilaria Salis è il volto e il simbolo dell'ultra-sinistra che punta a governare l'Italia? Se lo chiede Nicola Porro, che a Quarta repubblica su Rete 4 apre la puntata parlando proprio della galassia che ruota intorno ad Avs, dentro e fuori il Parlamento. Con parole chiave fatte proprie da politici, associazioni, ong e piazze (spesso violente) a tratti inquietanti: politiche pro-migranti, lotta per la casa (traduzione: sostegno alle occupazioni), depotenziamento delle forze dell'ordine.
E poi c'è, appunto, la Salis. Scelta come "santino" da Fratoianni e Bonelli nella primavera del 2024, candidata alle elezioni europee e salvata con uno scranno tra Strasburgo e Bruxelles dal processo tutt'ora in corso a Budapest, in Ungheria, dove l'ex insegnante e attivista antifascista è accusata di aver partecipato al pestaggio di un militante di estrema destra in strada.
In collegamento con Porro c'è Alessandro Sallusti, direttore di Libero, che riflette sulla "filosofia" fin qui messa in pratica dalla europarlamentare. "Io sono nato e cresciuto 70 anni fa in un co-housing, nel senso che sono nato e cresciuto in una casa popolare alla periferia di Como, dove c'era una comunità, c'erano le porte aperte e tutti i genitori si occupavano a turno di tutti i bambini per supplire alle assenze, dove tutta questa micro comunità si occupava di tenere in ordine il giardino eccetera eccetera…", premette. "La differenza è che non era richiesto un attestato di appartenenza a un partito, a un'idea, a un'ideologia, quindi: A) non hanno inventato niente. B) Hanno rovinato un'idea meravigliosa che è quella che un condominio innanzitutto deve essere una comunità", e non uno stabile da occupare, magari in spregio a chi un appartamento lo sta aspettando da mesi ma che semplicemente non rientra nel giro giusto dei compagni.
In ogni caso la Salis "è già stata condannata in via definitiva, anche per altri episodi - ricorda ancora Sallusti -: resistenza pubblico-ufficiale, occupazioni abusive. Però rispetto al suo modo di difendersi, io non lo sapevo, non mi è arrivato nessun atto di notifica, io conosco solo due categorie di persone che cercano di sottrarsi dal fatto di poter essere raggiunte dallo Stato, la prima sono gli evasori fiscali, la seconda più genericamente i delinquenti, che mettono in campo tutti i mezzi per sottrarsi a essere identificati e raggiunti dalla legge. Non è il caso, per carità, di Ilaria Salis, però noto che la metodologia è la stessa, continuare a cambiare indirizzi o addirittura a vivere in luoghi non ufficialmente riconducibili a lei, tipo le case occupate dove lei ha vissuto a lungo, proprio per nascondersi sostanzialmente, per essere raggiungibile e anche questo non depone, anche perché poi una volta va bene, non ti è arrivato l'atto, l'hai letto sulle prime pagine dei giornali, prendi, vai all'Agenzia delle Entrate e paghi il dovuto".
"Lei è già stata condannata per altri episodi, io conosco solo 2 categorie di persone che cercano di sottrarsi allo Stato: gli evasori fiscali e i delinquenti"#Sallusti #Salis #quartarepubblica pic.twitter.com/yxzWJ9KkWQ
— Quarta Repubblica (@QRepubblica) September 21, 2026




