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Antonio Di Pietro smaschera Ilaria Salis: "Allora ti sei fatta eleggere solo per quello"

di Roberto Tortoramartedì 22 settembre 2026
Antonio Di Pietro smaschera Ilaria Salis: "Allora ti sei fatta eleggere solo per quello"

2' di lettura

A Quarta Repubblica tiene banco il caso di Ilaria Salis, eurodeputata per AVS, ma precedentemente arrestata in Ungheria nel febbraio 2023, con l’accusa di aver partecipato all'aggressione di alcuni militanti di estrema destra durante le manifestazioni legate al cosiddetto "Giorno dell'Onore" a Budapest. Salis, al Parlamento europeo, ha difeso il mantenimento dell'immunità esplicitamente: "Difendere la mia immunità non significa sottrarmi alla giustizia, ma proteggermi dalla persecuzione politica del regime di Orbán."

In studio, tra gli ospiti, c’è Antonio Di Pietro che si scaglia contro questo atteggiamento della Salis: “Certi comportamenti io non li difendo, perché l'ho applicato a me stesso. Ti sei fatta eleggere, va bene, sono scelte che giudicherà il popolo italiano, però nel momento in cui non rinunci all'immunità parlamentare vuol dire che l'hai fatto per quello, ecco perché io dico che chi gioca una battaglia di libertà, di difesa del fascio sociale, tutto quello che vuole, la deve portare fino in fondo e quindi puoi andare sì in Parlamento per far sentire meglio la tua voce, d'accordo, però non lo utilizzare come schermo per l'immunità, fatti giudicare. Ungheria o Italia, stiamo tutti all'interno dell'Unione Europea. Ogni Paese ha una giustizia che funziona o funziona poco, ma sempre dal giudice devi andare a farti giudicare”.

A caricare la dose è Andrea Ruggieri (FI): “Qui ci sono i famosi moralisti inflessibili solo con la vita degli altri, quelli per cui le regole poi non valgono, quando tocca a loro le stracciano e quando invece le devono invocare le invocano. Le persone che per una vita hanno detto che l'immunità parlamentare era una fuga dal processo, una scappatoia per i colpevoli, oggi la invocano e la celebrano come vittoria della democrazia e dell'antifascismo. Queste sono pantomime incredibili”.

A dare il carico finale è Alessandro Sallusti: "La storia insegna che tutti i rivoluzionari, quando arrivano al potere (e la Salis è arrivata al potere nel senso che siede nei banchi del Parlamento Europeo) diventano più arroganti e fanno uso del potere più distorto dei loro predecessori. La Salis è uguale, avendo ottenuto i privilegi del potere, lo stipendio, l'immunità”.