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Moody's spappola in fegati della sinistra: ecco dove è arrivata l'Italia

sabato 26 settembre 2026
Moody's spappola in fegati della sinistra: ecco dove è arrivata l'Italia

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L’economia italiana si dimostra resiliente di fronte allo shock provocato dall’aumento dei prezzi dell’energia legato al conflitto in Medio Oriente. È quanto emerge dall’ultima revisione periodica di Moody’s, che ha confermato il rating dell’Italia a Baa2, mantenendo anche un outlook stabile.

L’agenzia di rating ha inoltre rivisto al rialzo le proprie stime sulla crescita economica: dopo un incremento del Pil dello 0,9% registrato nella prima metà dell’anno, Moody’s prevede per il 2026 una crescita dello 0,8%. La revisione, precisa l’agenzia, non costituisce un’azione di rating né segnala possibili modifiche alla valutazione nel breve periodo.

Secondo Moody’s, il giudizio sull’Italia beneficia delle dimensioni e della diversificazione dell’economia, dell’elevato livello di reddito e della solida base di investitori domestici che contribuisce al finanziamento del debito pubblico. Tra gli elementi positivi vengono inoltre indicati l’appartenenza all’Unione europea e all’area euro.

A pesare sulla valutazione resta tuttavia l’elevato debito pubblico, che limita i margini di manovra della politica di bilancio e si accompagna a prospettive di crescita considerate moderate.

Sul fronte dei conti pubblici, Moody’s prevede un deficit al 3% del Pil nel 2026 e al 2,9% nel 2027, in lieve miglioramento rispetto al 3,1% stimato per il 2025. Il debito, invece, dovrebbe stabilizzarsi intorno al 138% del Pil nel 2026 e nel 2027, prima di avviare una graduale riduzione.