Libero logo

Ora pop-corn aspettando Floris & Co.

di Alessandro Sallustisabato 26 settembre 2026
Ora pop-corn aspettando Floris & Co.

2' di lettura

Benedetta Eni, benedetto governo Meloni e benedetto sia pure l’anno elettorale, quello in cui nulla è impossibile. Prendiamo solo l’ultima settimana: si parte con l’abolizione del bollo auto, segue il decreto che mette fine allo sbilanciamento nelle classi tra alunni e studenti italiani e non italiani, si chiude col botto: l’Eni, multinazionale del petrolio controllata dallo Stato, ha annunciato che da lunedì metterà un tetto massimo al prezzo dei carburanti (1,99 per la benzina, 2,19 per il gasolio) ponendo fine alla corsa a salire del prezzo alla pompa. Se ci aggiungiamo che sempre ieri l’aeroporto di Milano-Malpensa è stato ufficialmente rinominato “Aeroporto Silvio Berlusconi” (per intenderci come per de Gaulle a Parigi e per Kennedy a New York) ecco che per le sinistre si chiude una settimana da dimenticare per eccesso di rosicamento.

Li capisco, quando è troppo è troppo e il colpo di genio di far pagare alla ricca Eni e non alle tasche dei contribuenti il caro-benzina è davvero da applausi a scena aperta. Ora vediamo che cosa le opposizioni si inventeranno per contestare e screditare anche questa mossa a sorpresa, se faranno ricorso a qualche Tar, se invocheranno le norme sulla concorrenza europea o scempiaggini del genere.

Per loro resta sempre aperta la strada di fare appello agli italiani a fare il pieno con compagnie diverse da Eni, così come è sempre possibile superare l’indignazione per la “mancetta” del bollo cancellato continuando a pagarlo (si può fare, all’interno vi spieghiamo come). Li aspettiamo tutti, appuntamento clou martedì sera su La7 ore 21,30 con Giovanni Floris e la sua banda di politici e intellettuali eternamente perdenti. Prepariamo i pop-corn.