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M5s, altro delirio in Aula: "Stragi? La nascita di Forza Italia..."

di Andrea Vallegiovedì 8 ottobre 2026
M5s, altro delirio in Aula: "Stragi? La nascita di Forza Italia..."

2' di lettura

Il caso Scarpinato in Parlamento scatena l’ennesima bagarre. Ieri alla Camera tra gli esponenti del movimento 5 Stelle - che difendono a spada tratta Sarpinato - e i parlamentari di Fratelli d’Italia sono volate accuse reciproche. Al centro le stragi di mafia e i depistaggi. I deputati di M5s e FdI si erano già scontrati. La maggioranza continua a reclamare le dimissioni di Scarpinato dal Copasir. Mentre le opposizioni, grillini in testa, sollecitano le dimissioni in massa dei componenti FdI dall’Antimafia monta la protesta. In Aula il capogruppo M5s Riccardo Ricciardi esordisce così: «Noi non solo ce lo teniamo stretto Scarpinato ma se tutta commissione Antimafia fosse composta da esponenti come Scarpinato... si farebbe chiarezza sulle stragi». Queste stragi portano alla casa di gente di questa maggioranza. Ricciardi incalza: «Vediamo chi ha depistato in questo Paese, a partire da Portella della Ginestra a Capaci, passando dalla Strage di Bologna, dall’omicidio Mattarella, da piazza della Loggia. Queste stragi portano alla casa di gente di questa maggioranza. Di Ordine Nuovo, di Avanguardia Nazionale, della P2, della nascita di Forza Italia. Questo è il depistaggio di Stato...». Attacca.

Scarpinato, Bignami inchioda il M5s: "Quelli che spararono 10 colpi a mio padre..."

"Se il Movimento 5 Stelle vuole essere, come si dimostra essere, strumento in mano a persone che vogliono depistare...

Protestano i deputati di FdI. Dalla presidenza Lorenzo Fontana tenta di riportare la calma. Invitando a «moderare i toni, non urliamo, non è uno stadio». Il capogruppo di FdI Galeazzo Bignami ribatte: «Perché quando l’Antimafia era guidata da M5s non avete fatto chiarezza? A parte che ad esempio la strage di Portella è del ’47 e difficilmente coinvolge noi» per una questione anche anagrafica, «ma non venivano certo da casa nostra e però vennero a casa nostra, anzi a casa mia sparando a mio padre e cercando di ucciderlo. Non abbiamo nessun tipo di fumus persecutionis nei confronti di Scarpinato ma ne chiediamo la rimozione dal Copasir perché secondo un giudice e non secondo noi, ma secondo un giudice ha compiuto azioni di depistaggio e portate rispetto nei confronti della magistratura. Voi siete lo strumento di chi sta dalla parte sbagliata, adesso abbiamo capito perché avete messo la testa sotto la sabbia, chi avete messo in Antimafia depista indagini e inquina le prove delle stragi contro tutti i servitori dello stato. Sia ben chiaro, se M5s vuole essere strumento in mano a persone che vogliono depistare le indagini sulla morte di Borsellino» FdI non ci sta perché «le istituzioni non possono permettersi di essere strumento in mano alla criminalità organizzata, presidente Fontana intervenga», conclude Bignami tornando su Scarpinato e la richiesta di dimissioni.

Si aggiunge anche il leghista Gianluca Cantalamessa: «Se c’è un politico che usa la commissione Antimafia per fatti personali. Un’intercettazione rivela che un indagato per favoreggiamento alla mafia dice a un commissario della commissione Antimafia: “Perché non sentiamo tal dei tali?” E il componente della commissione dice: “Che viene a dire? Ci conviene?”. Non ha precedenti uno scandalo del genere», ha scandito il leghista.