Il centrosinistra prova a ricomporre le divisioni e a trovare un'intesa sul programma, con l'obiettivo di costruire un'alleanza competitiva in vista delle prossime elezioni. Al centro del confronto, il cosiddetto "tavolo Ikea", evocato da Riccardo Magi con una metafora ironica sulle istruzioni necessarie per assemblare un progetto comune.
Dopo le tensioni delle ultime settimane, Elly Schlein e Giuseppe Conte si sono incontrati alla festa del Manifesto. Resta però da definire la formula dell'alleanza: il nome "campo largo" sembra ormai destinato a essere abbandonato, mentre Conte continua a insistere sulla necessità di un'intesa fondata sulla Costituzione.
Le distanze tra le forze progressiste rimangono evidenti, soprattutto sulla politica estera e sul sostegno militare all'Ucraina. Schlein rivendica la difesa del diritto internazionale, mentre Conte mantiene posizioni più critiche verso la strategia occidentale nei confronti della Russia. Anche sul ruolo dei moderati il confronto resta aperto, dopo le parole della segretaria Pd contro l'idea che per vincere sia necessario spostarsi al centro. Un altro nodo riguarda le primarie, guardate con scetticismo da diversi alleati. La consultazione potrebbe comunque diventare uno strumento per scegliere il candidato alla guida della coalizione e coinvolgere gli elettori.
Schlein si dice disponibile a lavorare "tutta una notte" per raggiungere un accordo. Conte, invece, prova a indicare una scadenza concreta: "Ce la possiamo fare in due settimane". Il leader del Movimento 5 Stelle sostiene inoltre che le primarie servano soprattutto a "portare a votare gli elettori". Il tempo stringe: il "tavolo Ikea" dovrà trasformare le divergenze in un programma condiviso. Ma i bulloni non ci sono.




