"Ancora una volta, le donne e gli uomini delle Forze dell’Ordine hanno dovuto affrontare la violenza di delinquenti che, anche attraverso gruppi organizzati, sfruttano le manifestazioni per cercare lo scontro e seminare il caos".
Giorgia Meloni, sui social, torna a commentare il sabato di guerriglia che ha devastato Milano, Bologna e Torino. Migliaia di giovani e giovanissimi, molti di loro minorenni, sono stati protagonisti di violenze, tafferugli, assalti alla polizia e atti vandalici durante le manifestazioni di piazza indette, ufficialmente, per protestare contro il carovita. A pagarne il prezzo turisti, cittadini, negozianti (con decine di locali devastati e saccheggiati) e agenti delle forze dell'ordine, a cui la premier si rivolge direttamente.
"A tutti loro va la mia piena solidarietà e un ringraziamento sincero. Perché erano lì per tutelare la sicurezza dei cittadini, dei lavoratori, dei commercianti e di tutte le persone che hanno diritto di vivere la propria città senza paura e senza vederla messa a ferro e fuoco da bande di teppisti. Siamo con voi".
Ancora prima, sempre sui social, la leader di Fratelli d'Italia aveva scritto: "Manifestare è un diritto. Mettere a ferro e fuoco le nostre città. non lo è". E rivolgendosi alle opposizioni, ha aggiunto: "Non siano ambigue su questo. Condannino senza ambiguità queste violenze e lancino un appello chiaro affinché ogni mobilitazione sia pacifica. Di fronte a scene del genere, il rifiuto deve essere unanime".
Dal centrodestra, anche Deborah Bergamini, vice segretario nazionale di Forza Italia, si era scagliata contro il centrosinistra: "Non è accettabile quanto accaduto nelle manifestazioni a Milano, Torino, Bologna. La guerriglia urbana non c'entra nulla con il dissenso e con la libertà di mobilitarsi per proporre istanze. In questi giorni sta montando un clima che non fa bene all'Italia ed è altrettanto palese che, a sinistra, c'è chi confida nelle tensioni di piazza come 'scorciatoia' nella contrapposizione contro il governo, visto che il blocco progressista non è in grado di costruire una proposta politica. Le derive violente e le aggressioni alle Forze dell'Ordine, cui va la nostra solidarietà, vanno condannate da tutto il quadro politico. Sconcerta che la sinistra, sempre zelante nell'auto ergersi a difesa delle istituzioni, non ne senta il dovere".




