"Quello che mi colpisce è la coincidenza tra la manifestazione di Roma e quelle di Torino, Milano e Bologna. Qualcuno diceva che a pensar male si fa peccato ma ogni tanto ci si azzecca".
Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord, ospite di Tommaso Labate e Realpolitik su Rete 4 vede un filo rosso tra la piazzata di Maurizio Landini e Cgil sabato pomeriggio nella Capitale, con tanto di annuncio di sciopero generale contro la manovra per venerdì 20 novembre, e i cortei nelle città del Nord contro il carovita di studenti, centri sociali e maranza diventati velocemente assalti e guerriglia urbana.
"Anche la manifestazione di Roma mi dà l'impressione di quei convegni organizzati dai comunisti con il Rolex. Il più scarso probabilmente prende 10mila euro al mese di stipendio".
"Perché dico questo? - insiste il sindaco di Taormina - Perché non c'è un atto concreto che ha fatto il governo che può ispirare una protesta legittima da parte della piazza. La protesta riguarda una situazione complessa e complessiva degenerata negli anni con tutto l'arco costituzionale".
Si torna in studio e Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, perde il controllo forse perché il leader di Sud chiama Nord ha da pochi giorni annunciato l'appoggio al centrodestra nelle prossime elezioni politiche: "De Luca, lei è un cordardo, deve avere il coraggio di fare nomi e cognomi. Me lo dica a me che la porto in Procura. Guardi questo braccialetto, non è un Rolex! Mi faccia vedere lei che orologio porta. Taccia! Chi è che istiga a delinquere? Lo dica a me che la porto in Procura, chiaro?". Labate, in evidente imbarazzo, è costretto a spegnere i microfoni dei suoi ospiti.
"Comunisti col Rolex" Scontro tra Cateno De Luca e Angelo Bonelli a #Realpolitik https://t.co/E3hOSz51Ny
— Realpolitik (@RealPolitikR4) October 17, 2026




